Aquà Petrarca (Padova), scuolabus si ribalta sulla strada provinciale 21

Tragedia sfiorata nel Padovano, scuolabus si ribalta

Paura ad Arquà Petrarca, in provincia di Padova. Uno scuolabus si è ribaltato sulla strada provinciale 21. Preso l’autista in fuga.

ARQUA’ PETRARCA (PADOVA) – Poteva trasformarsi in tragedia un incidente che ha visto protagonista uno scuolabus nei pressi di Arquà Petrarca, paesino in provincia di Padova. Nella mattinata di venerdì 17 maggio 2019 il mezzo si è capovolto sulla strada provinciale 21. Il bilancio è di sette studenti feriti ma le loro condizioni non sembrano essere molto gravi.

Sul posto i carabinieri e la polizia stradale stanno effettuando tutti i controlli del caso e soprattutto hanno catturato l’autista che era scappato subito dopo l’incidente. Al momento non è chiara la dinamica e soprattutto se si è trattato di un incidente oppure il conducente era sotto effetto di sostanze proibite. Sono in corso tutti gli accertamenti per capire meglio la vicenda.

Autobus Padova
fonte foto https://twitter.com/emergenzavvf

Incidente ad Arquà Petrarca, scuolabus si capovolge sulla strada provinciale 21

La dinamica non è ancora molto chiara ma secondo una prima ricostruzione da parte degli inquirenti, il mezzo si trovava in un tratto di discesa quando si è capovolto nei pressi di un tornante. Al momento l’ipotesi più probabile sembra essere quella di un incidente ma sono in corso tutte le verifiche per capire meglio cosa è successo.

Nelle prossime ore sarà interrogato l’autista che dovrà spiegare i motivi della sua fuga. Il 50enne romeno, infatti, subito dopo l’incidente è scappato ma gli investigatori lo hanno rintracciato nel giro di poche ore. Alla vista dei carabinieri ha tentato nuovamente di far perdere le sue tracce ma l’inseguimento si è concluso con il fermo. Il conducente sarà sottoposto a tutti i controlli del caso quando succedono episodi simili. Questi risultati potrebbero portare delle risposte ad un’indagine che al momento non esclude nessuna ipotesi particolare almeno fino a quando non si hanno delle prove certe.

fonte foto copertina https://twitter.com/emergenzavvf

ultimo aggiornamento: 17-05-2019

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