Incidente sul lavoro a Ostia, in provincia di Roma. Un operaio di 58 anni è morto in un cantiere nautico.

OSTIA (ROMA) – Nuova morte bianca in Italia. Nel pomeriggio di giovedì 10 giugno un incidente sul lavoro è avvenuto in un cantiere nautico a Ostia. Un operaio di 58 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da un palo che, secondo quanto scritto da La Repubblica, si sarebbe staccato dalla benna di una ruspa che lo stava trasportando.

Il personale medico non ha potuto fare altro che accertare il decesso. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine per capire se tutte le norme sono state rispettate e se il lavoratore era in regola.

L’assessore Di Bernardino: “Convocato un tavolo d’urgenza sull’edilizia”

L’incidente è l’ennesima morte bianca in Italia e l’assessore al lavoro della Regione Lazio ha anticipato “una convocazione d’urgenza di un tavolo sull’edilizia di un vademecum di settore“.

E’ con rinnovata rabbia – si legge nella nota di Claudio Di Bernardino – che prendiamo atto di questo nuovo incidente. E’ chiaro che da subito è necessaria una immediata inversione di rotta nelle singole realtà lavorative. La crisi economica innescata dalla pandemia e dall’attuale fase di ripresa delle attività stanno generando una corsa a recuperare i mancati guadagni. Ma questo non può avvenire a discapito delle regole sulla sicurezza“.

La Cgil: “La colpa è della politica”

Più duro il commento della Cgil. Il sindacato in un comunicato ha parlato di una situazione ormai insostenibile. “Non è colpa – si precisa ancora – di un destino cinico e baro ma di una politica che ha tagliato le risorse sulla sicurezza sul lavoro, che favorisce il ricorso a subappalti e che rende andare al lavoro un rischio concreto per la propria vita e la propria salute“. Un chiaro messaggio da parte dei sindacati per chiedere un cambio di passo su questo tema.


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