Indagato il sottosegretario Siri per corruzione. Di Maio chiede le dimissioni

E’ indagato per corruzione il sottosegretario Armando Siri. Il leghista avrebbe avuto dei frequenti con un faccendiere condannato per mafia.

ROMA – Nuovi guai per il sottosegretario per le Infrastrutture Armando Siri. Il senatore leghista è finito nel registro degli indagati del fascicolo aperto dalla Procura di Roma per corruzione. Secondo quanto riportato da La Repubblica, i magistrati gli contestano dei rapporti frequenti con un faccendiere arrestato nelle ultime ore con l’accusa di mafia.

L’indagine – partita dalla Sicilia e arrivata nel Lazio – ha portato alla luce attraverso intercettazioni e pedinamenti uno scenario di possibili infiltrazioni nei palazzi delle istituzioni. Secondo gli inquirenti il faccendiere era sempre alla ricerca di sostegni politici per le sue attività e tra le sue frequentazioni risulta anche il leghista. Nelle prossime ore Siri potrebbe essere ascoltato dagli inquirenti per chiarire meglio la sua posizione che al momento lo vede indagato per questi contatti con una persona condannata per mafia.

Armando Siri
Armando Siri (fonte foto https://www.facebook.com/ArmandoSiri/)

Il sottosegretario Armando Siri indagato a Roma, perquisizioni anche in Sicilia

Il blitz degli inquirenti è scattato nelle prime ore di giovedì 18 aprile 2019 con delle perquisizioni effettuate sia in Sicilia che ne Lazio. Sono stati acquisti atti e documenti riguardanti degli appalti con un giro di affari di 10 miliardi di euro. Nell’operazione è stato arrestato anche il faccendiere siciliano per aver violato i domiciliari.

Condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, l’uomo ha continuato i suoi affari nonostante potesse incontrare nessuno per la misura cautelare emessa dalla Procura negli ultimi mesi. Un’indagine che è partita dal 2018 ma la quale resta nel massimo riserbo per la presenza tra gli indagati del sottosegretario Siri. Una posizione da chiarire e verrà fatto nelle prossime ore con l’interrogatorio al senatore leghista che dovrà spiegare il motivo dei contatti con il faccendiere arrestato per contatti con ambienti mafiosi.

Indagato il sottosegretario Siri, Di Maio: “Dimissioni immediate”

La vicenda è stata commentata da Luigi Di Maio che ha chiesto le dimissioni immediate: “Sarebbe opportuno che il sottosegretario Siri si dimetta. Gli auguro di risultare innocente e noi siamo pronti a riaccoglierlo nel governo quando la sua posizione sarà chiarita“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/ArmandoSiri/

ultimo aggiornamento: 18-04-2019

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