Indagine della Commissione Ue su Facebook. Il social si difende: “Collaboreremo per dimostrare che è accusa non vera”.

ROMA – Indagine della Commissione Ue su Facebook per violazione delle regole sulla concorrenza. Come riferito dall’Adnkronos, Bruxelles vuole chiarire meglio alcuni passaggi sull’utilizzo dei dati relativi alla pubblicità che gli inserzionisti hanno raccolto per competere con loro nei mercati in cui opera.

Un’inchiesta che servirà a valutare anche il legame che c’è tra il servizio Facebook Marketplace al social network, in violazione alle norme dell’antitrust europeo. I punti da chiarire sono diversi e nei prossimi giorni ci potrebbero essere importanti novità su questa vicenda.

L’indagine

L’indagine è stata aperta dalla Commissione Ue e nei prossimi giorni saranno valutati tutti i dati raccolti da Facebook e i documenti che lo stesso social invierà per dimostrare la propria innocenza. Non ci saranno tempi lunghi visto che lo stesso Bruxelles considera prioritario il fascicolo anche dopo l’accordo trovato per una tassa al 15% nei confronti di queste grande aziende.

Presto sarà emessa la sentenza definitiva. In caso di accuse confermate, il social network potrebbe essere condannato per aver violato le regole dell’antitrust Ue sugli accordi anticoncorrenziali tra società e sull’abuso di posizione dominante. I colloqui sono in corso e sono attese in breve tempo decisioni da parte di Bruxelles.

Europa Unione europea
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La replica di Facebook

L’indagine aperta dalla Commissione Ue è stata commentata da un portavoce di Facebook: “Lavoriamo per sviluppare costantemente servizi nuovi e migliori che possano soddisfare le esigenze in evoluzione delle persone che usano Facebook. Marketplace e Dating offrono alle persone più scelta ed entrambi i prodotti operano in un contesto altamente competitivo, che presenta altri grandi player. Continueremo a collaborare pienamente alle indagini per dimostrare che non hanno fondamento“. Una difesa che il social network spera di evitare sanzioni importanti da parte dell’Ue.


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