Possibile svolta sull’omicidio di Sana Cheema. La Procura ha iscritto sul registro degli indagati il padre, il fratello e lo zio.

BRESCIA – L’assoluzione in Pakistan dei parenti di Sana Cheema era stata duramente criticata dal governo italiano. Ma qualche settimana dopo arriva una possibile svolta sul delitto della ragazza avvenuto per aver rifiutato un matrimonio combinato. La Procura di Brescia ha comunicato l’iscrizione sul registro degli indagati del padre, del fratello e dello zio per omicidio.

L’inchiesta naturalmente è ancora all’inizio e i giudici stanno cercando di capire come proseguire nelle prossime settimane. Da capire se si andrà avanti con l’accusa di omicidio politico, cioè “ogni delitto, che offende un interesse politico dello Stato, ovvero un diritto politico del cittadino“. Nelle prossime settimane si saprà qualcosa di più ma intanto la Procura di Brescia ha fatto il primo passo per cercare di dare giustizia a Sana, dopo che in Pakistan i suoi presunti assassini erano stati considerati innocenti.

Omicidio Sana Cheema, aperta indagine contro i familiari. La Procura di Brescia pronta a fare giustizia

L’inchiesta da parte della Procura di Brescia – che già in passato aveva aperto un’indagine contro ignoti e senza ipotesi di reato – arriva a pochi giorni dopo la decisione da parte dei giudici del Pakistan di considerare innocenti i familiari presunti responsabili della morte della ragazza.

Una sentenza che non era stata presa molto bene dal governo italiano tanto che il premier Conte ha scritto al premier pakistano per cercare di avere giustizia per Sana. Ma ora la possibile svolta con l’inchiesta della Procura di Brescia per chiarire la vicenda. Nelle prossime settimane potrebbero essere emessi le prime notifiche in attesa del processo. Da capire ancora la posizione dei parenti e l’indagine visto che si dovrebbe procedere per omicidio politico.

fonte foto copertina https://twitter.com/giusibartolozzi

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ultimo aggiornamento: 04-03-2019


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