Tangenti in Lombardia, spunta un nuovo pizzino: 10mila euro a Tatarella

Tangenti in Lombardia, Tatarella ai domiciliari

Le indagini sulle tangenti in Lombardia non si fermano. Spunta un nuovo pizzino: 10mila euro a Tatarella dalla Ecol Service.

MILANO – Le indagini sulle tangenti in Lombardia non si fermano e nelle ultime ore spunta un nuovo pizzino che è stato sequestrato a Gioacchino Caianiello. In questo foglio si parla di ben 10mila euro che la Ecol Service di Daniele D’Alfonso ha dato a Pietro Tatarella per la sua candidatura alle Europee per Forza Italia.

Una vicenda che nelle prossime ore sarà approfondita con maggiore attenzione dalla magistratura. Un’inchiesta che rischia di allargarsi sempre di più con altri nomi che potrebbero essere iscritti sul registro degli indagati.

Tangenti in Lombardia, Caianiello si difende: “Non sono un burattinaio”

Intanto Gioacchino Caianiello continua a difendersi e soprattutto a respingere le accuse. “Ho sempre creduto di muovermi nell’universo lecito della politica – ha sottolineato l’indagato al suo avvocato citato dal sito di La Repubblica e non ho mai preso un solo. Possono fare tutte le verifiche che vogliono ma non troveranno un centesimo trattenuto da me“.

Dichiarazioni che conferma anche il suo legale: “Non si ritiene un burattinaio di illeciti, ma uno che ha sempre avuto una capacità politica, che parlava con i vertici di Forza Italia ed era in grado di muovere i voti. Non troveranno un solo euro riconducibile a lui, anche all’estero, oltre ai conti da poche migliaia di euro sequestrati“.

Tribunale di Milano
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Tangenti in Lombardia, si complica la posizione di Lara Comi

Si complica nell’indagine la posizione di Lara Comi. L’esponente politico di Forza Italia è indagata anche per truffa aggravata oltre che per finanziamento illecito e corruzione. Secondo quanto scoperto dall’accusa, la 36enne ha conseguito delle erogazioni pubbliche ai danni del Parlamento Europeo.

Sono stati revocati, intanto, gli arresti domiciari all’imprenditore di Renato Napoli che ha subito una misura interdittiva del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione.

Pietro Tatarella ai domiciliari

Il Riesame ha concesso i domiciliari a Pietro Tatarella. I legali dell’ex consigliere comunale avevano chiesto la revoca del fermo. I giudici hanno accolto in parte la richiesta con una misura cautelare a casa e non in carcere.

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ultimo aggiornamento: 22-08-2019

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