Tragedia di Corinaldo, sviluppi nelle indagini

Importanti novità sulla tragedia di Corinaldo. Sette arresti per la strage in discoteca: in manette sei minori.

CORINALDO (ANCONA) – Nuova svolta sul caso della tragedia alla discoteca di Corinaldo. I carabinieri hanno proceduto all’arresto di sette persone con l’accusa di omicidio preterintenzionale e lesioni.

Corinaldo, sette arresti

I Carabinieri di Ancona hanno arrestato sette persone nell’ambito delle indagini sulla strage della discoteca di Corinaldo dello scorso dicembre. Sono stati arrestati sei ragazzi tra i 19 e i 22 anni, accusati di omicidio preterintenzionale e lesioni, e un ricettatore.

Tragedia di Corinaldo, le indagini

Tracce di peperoncino all’interno della Lanterna Azzurra, la discoteca di Corinaldo protagonista della tragedia di dicembre 2018. Ad annunciare questa importante novità era stato il procuratore Monica Garulli che ha reso noti i risultati dei campioni prelevati nella struttura. Da qui la svolta nel corso delle indagini su quella maledetta sera.

Secondo quanto riferito dal magistrato, il peperoncino era presente sul pavimento del locale e in particolare nei pressi dell’uscita di sicurezza. La sostanza sembra essere molto simile a quella che viene messa negli spray per autodifesa ma ancora non si ha la certezza che sia la stesso ritrovato nella discoteca.

In un primo momento le uniche persone ad aver ricevuto la notifica di iscrizione nel registro degli indagati erano i titolari del locale, un dj e un organizzatore della serata in cui era prevista l’esibizione del trapper Sfera Ebbasta. Tra gli indagati anche un ragazzo di 17 anni che avrebbe usato lo spray al peperoncino.

Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

Tragedia di Corinaldo, il presidente Mattarella: “Si appuri la verità. Una tragedia simile non deve succedere mai più”

Nella giornata dei risultati dei rilievi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva incontrato i parenti delle vittime: “Quello che è avvenuto – dichiara il Capo dello Stato citato dall’ANSA era impensabile e ingiustificabile. E’ impossibile farsene una ragione. C’è il bisogno che si appuri la verità e che si faccia con rigore, con giustizia perché quello che è avvenuto non è assolutamente ammissibile che avvenga. Non si deve ripetere mai più. Una tragedia di questo tipo stride con ogni criterio di civiltà. Rimane alta l’esigenza che si faccia giustizia“.

Di seguito il video con l’incontro tra i familiari delle vittime e Sergio Mattarella

ultimo aggiornamento: 03-08-2019

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