La guerra dei dazi non è finita. L’India ha introdotto le imposte su 28 prodotti made in USA. Ecco i motivi di questa decisione.

NEW DELHI (INDIA) – Alta tensione tra India e Stati Uniti. Il Governo di New Delhi ha deciso di imporre i dazi su 28 prodotti made in USA in risposta alla decisione della Casa Bianca di inserire delle tasse più alte sulle importazioni di acciaio e alluminio.

Le nuove imposte – riferiscono i media locali – potrebbero arrivare anche fino al 70% e colpiscono diversi prodotti tra cui anche mandorle e mele. Il primo elenco contava inizialmente 29 prodotti ma alla fine il tutto è stato deciso per 28. Ad essere tolto rispetto alla lista iniziale è stata l’artemia, un tipo di gamberetto.

Donald Trump
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India, introdotti i dazi su prodotti USA: attesa la risposta di Donald Trump

Una guerra commerciale tra USA e India che dura ormai da diverso tempo. Nel giugno 2018 erano state annunciate da New Delhi delle tariffe fino al 120% ma alla fine i negoziati erano riusciti a rimandare il provvedimento. La decisione, però, di Donald Trump di ritirare gli Stati Uniti dal trattato commerciale preferenziale ha portato il governo indiano a prendere una dura decisione nei confronti della Casa Bianca.

Introdotte, quindi, imposte che possono arrivare anche fino al 70%. Al momento non c’è stato nessun commento da parte degli Stati Uniti che potrebbero decidere di aumentare i dazi contro l’India ma ancora non c’è stata nessuna contromossa da parte della Casa Bianca.

La guerra dei dazi, comunque, sembra non voler finire. Donald Trump a inizio giugno 2019 ha deciso di inserire dei dazi contro la Cina. Imposte che dovevano riguardare anche il Messico ma in quel caso c’è stato l’accordo che ha scongiurato il pericolo. Ma nelle prossime settimane non sono esclusi gli inserimenti di altre tasse anche contro l’Unione Europea, specialmente nel settore automobilistico.

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ultimo aggiornamento: 17-06-2019


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