Da luglio l’India ha vietato definitamente la plastica monouso.

Arriva la stretta sulla plastica dal governo di Modi. L’India dal 1° luglio ha vietato ufficialmente la produzione, la vendita e l’importazione di oggetti di plastica monouso. Tra questi oggetti rientrano bastoncino di gelato, posate di plastica e bicchieri, pellicole su pacchetti di sigarette, scatole di caramelle e tanti altri oggetti di uso quotidiano.

Il colosso asiatico è completamente invasa dalla plastica dato che è il terzo produttore mondiale di rifiuti di plastica dopo Stati Uniti e Cina. Questa decisione del governo indiano quindi segna una svolta positiva nel progressivo abbandono della plastica. L’India aveva già annunciato la sua intenzione di eliminare del tutto la plastica con la decisione dell’anno scorso di ridurre drasticamente il consumo di plastica.

Plastica monouso
Plastica monouso

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La plastica è un problema per gli animali e l’habitat naturale

A vigilare che venga rispettato questo divieto ci saranno delle sale di controllo a livello nazionale e statale istituite per controllare la produzione e l’utilizzo. Queste saranno formate da squadre di forze dell’ordine speciali. La decisione dell’Inia si inserisce nella mobilitazione a livello globale di eliminare la plastica sul pianeta per la sua impossibilità di smaltimento. L’Europa infatti con la direttiva sulla single use plastic punta a ridurre l’usa di plastica monouso non biodegradabile e compostabile.

In India vengono generate 62 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno ma solo il 15% viene trattato. La maggior parte di questi rifiuti è plastica e viene raccolta da persone che si guadagnano da vivere raccogliendo, pulendo, selezionando e separando questi rifiuti. Per colmare questo problema le industrie di moda hanno assunto queste persone diventate preziose nella catena dell’economia circolare. I bottoni realizzati con i rifiuti di plastica sono ora presenti sui capi venduti in tutto il mondo.

Il problema della plastica è una piaga in India e Sri Lanka dove gli elefanti che si ingozzano nelle discariche finiscono per riempirsi lo stomaco di plastica. Questo è quanto emerge da uno studio che ha osservato e analizzato il comportamento dell’animale e le sue feci trovando tracce di plastica che poi finisce in tutta la foresta inquinando il suo ambiente naturale.

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ultimo aggiornamento: 02-07-2022


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