Il Cts al Governo: “Maggiori controlli”

Il Cts al Governo: “Maggiori controlli”

Le indicazioni del Cts al Governo in vista delle festività natalizie: “Rafforzare i controlli”.

ROMA – Le indicazioni del Cts al Governo sono arrivate in vista delle festività, ma gli esperti non sono entrati nei dettagli. Come riportato dal Corriere della Sera, il Comitato tecnico-scientifico si è detto a favore di misure restrittive per cercare di impedire alla curva epidemiologica di risalire. Ma gli esperti non hanno fatto menzione di zone gialle, arancioni o rosse.

I tecnici hanno suggerito interventi per impedire gli assembramenti. E per farlo servono maggiori controlli in bar, ristoranti e negozi, posti dove si abbassa la mascherina.

Rezza: “Troppo presto dire se aprire le scuole”

Anche Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, ha aperto alla possibilità di nuove misure per cercare di fermare l’andamento del virus: “L’economia non è rallentata dalle restrizioni – ha ammesso nella consueta conferenza stampa del martedì, riportato dall’AdnKronosè rallentata dalla circolazione del virus. Noi abbiamo visto che l’economia è rifiorita nel momento in cui la circolazione del virus si è abbassata. Le misure parzialmente restrittive come quelle he abbiamo avuto in questo periodo, hanno tenuto più bassa la circolazione virale e hanno permesso di svolgere anche attività che invece non si sarebbero potuto svolgere perché avremmo dovuto ricorrere al lockdown. Cerchiamo di attuare delle misure serie che, seppur marziale, tengono bassa la circolazione del virus“.

Rezza: “Presto per dire se riapriranno le scuole a gennaio”

Restano i dubbi sulla possibilità di riaprire le scuole a gennaio: “Si tratta di un traguardo che molti auspicano possa verificarsi il prima possibile, magari con la ripresa delle attività dopo le feste natalizie. Credo che sia ancora presto per dire se potremo o non potremo riaprire completamente le scuole con una didattica in presenza, anche per quanto riguarda le superiore. Siamo, purtroppo, ancora sopra la soglia critica per l’occupazione dei posti i terapia intensiva e i ricoveri di area medica“.

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