Omicidio Davide Rebellin, individuato il colpevole

Omicidio Davide Rebellin, individuato il colpevole

Individuato il colpevole dell’omicidio del ciclista italiano Davide Rebellin. L’uomo è colpevole di omicidio stradale e omissione di soccorso.

Le forze dell’ordine hanno individuato il pirata della strada colpevole di aver ucciso il ciclista di Montebello Vicentino, Davide Rebellin. Il colpevole è il tedesco Wolfgang Rieke, un camionista già noto alle forze dell’ordine per essersi messo alla guida ubriaco nel 2014, anno in cui gli venne ritirata anche la patente. 

La vicenda

Secondo quanto appreso, il conducente del tir è sceso dalla cabina in seguito all’impatto per avvicinarsi al ciclista. Dopo essersi reso conto dell’accaduto, si è dato alla fuga. È sato emesso un mandato di cattura a livello europeo nei suoi confronti. L’uomo è sospettato di aver travolto e ucciso con il suo tir il ciclista.  

La procura di Vicenza tra procedendo con le attività investigative, che seguono la pista dell’indagine per omicidio stradale e omissione di soccorso. Il 62 enne sarebbe sceso per poi risalire sul mezzo e riprendere il viaggio verso la Germania. Le autorità giudiziarie italiane continuano con le indagini nonostante il colpevole sia – con molta probabilità – tornato in Germania. Gli inquirenti hanno intenzione di richiedere un mandato di estradizione.

Nei prossimi giorni l’imputato sarà sentito dalla giustizia italiana. Gli inquirenti puntano a un mandato d’arresto europeo più rapido. In attesa degli esami, i funerali precedentemente fissati per la giornata di mercoledì sono rinviati. La moglie del campione ha scritto un messaggio disperato sulla sua pagina Facebook: “Ti supplico angelo mio dammi la forza di rialzarmi”. 

Avisl Onlus, associazione delle vittime di incidenti stradali, ha dichiarato: “Apprendiamo che l’investitore di Davide Rebellin è un camionista tedesco. In Germania non esiste il reato di omicidio stradale, per quanto sia prevista dal codice l’omissione di soccorso. In ogni caso l’Italia si deve far rispettare e secondo le proprie leggi chiederne l’estradizione. Non è possibile che un soggetto del genere, plurirecidivo e con ripetuti episodi gravissimi commessi proprio nel nostro Paese, non sconti alcuna pena. Come Avisl Onlus chiederemo al ministro della giustizia di farsi portatore di questa istanza, che sarà affiancata da una richiesta di revoca della patente. D’altra parte, anche i due cittadini tedeschi responsabili dell’incidente in barca sul lago di Garda del 2021, nel quale persero la vita Umberto Garzarella e Greta Nedrotti, sono stati giudicati in Italia”. 

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