Inflazione, prezzi record: la classifica dei rincari

Inflazione, prezzi record: la classifica dei rincari

Coldiretti ha realizzato uno studio che mette in evidenza quali sono i prodotti che stanno subendo maggiormente gli effetti dell’inflazione. 

Nell’ultimo comunicato congiunto rilasciato dai ministri delle Finanze e dai governatori delle banche centrali dei Paesi G7, si leggono le conseguenze drammatiche causate all’economia a causa della guerra in Ucraina. “In gran parte dei paesi del G7, i tassi di inflazione hanno raggiunto livelli che non si vedevano da decenni. Tutto questo, come risultato della guerra d’aggressione della Russia contro l’Ucraina, che sta provocando notevoli aumenti prezzi delle materie prime, dell’energia e dei generi alimentari”.

A causa dei recenti avvenimenti, come la pandemia globale, la guerra in Ucraina e la crisi climatica, i costi energetici e di produzione sono arrivati alle stelle. Secondo i dati della Coldiretti l’inflazione costerà alle famiglie italiane oltre 8,1 miliardi di euro. L’aumento generalizzato dei prezzi sta portando a una diminuzione del potere d’acquisto: si tratta dell’inflazione. 

Stando a quanto riferito dall’Unione nazionale consumatori, il settore dei voli internazionali è quello che ha subito un maggiore rialzo dei prezzi rispetto al 2021. Subito dopo il settore dell’energia elettrica e quello dei combustibili fossili, a causa soprattutto della guerra tra Russia e Ucraina.   

Il settore alimentare  

Tra i settori colpiti dall’inflazione, anche quello alimentare. Il prezzo dell’olio di semi è aumentato del 69%, mentre per quanto riguarda il costo del burro sale del 28%. Per quanto riguarda la pasta, i rincari sono saliti a +23%. A realizzare l’indagine la Coldiretti, sulla base delle rilevazioni Istat sull’inflazione a giugno 2022. Stando ai dati, i rincari hanno raggiunto soglie record dal 1986.    

Coldiretti: “I maggiori rincari sui prodotti di base dell’alimentazione” 

La Coldiretti dichiara: “A far segnare i maggiori rincari sono i prodotti di base dell’alimentazione delle famiglie, che subiscono gli effetti dell’aumento dei costi energetici e di produzione, alimentati dalla guerra in Ucraina, abbinati al caldo record e alla siccità”.   

E prosegue: “In cima alla classifica dei rincari ci sono gli oli di semi, soprattutto quello di girasole che risente del conflitto. Al secondo posto c’è il burro. Al terzo la pasta seguita dalla farina (+21%) proprio nel momento in cui nelle campagne si registrano speculazioni sul prezzo del grano”. 

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