Inflazione: quali sono le città più care a marzo

Inflazione: quali sono le città più care a marzo

Sono stati resi noti dall’Istat i dati relativi all’inflazione relativa al mese di marzo 2023.

L’Unione Nazionale Consumatori ha pubblicato la graduatoria delle città italiane che hanno registrato il maggior aumento del costo della vita, basandosi sui dati dell’Istat appena pubblicati. In cima alla lista troviamo Bolzano, dove l’inflazione tendenziale è pari al +8,5%.

Nonostante sia la settima città in termini di inflazione più alta in Italia, si traduce in una significativa spesa aggiuntiva di 2.259 euro per una famiglia media.

Dopo Bolzano troviamo Milano, con un aumento dei prezzi del 8,2%, che si traduce in un aumento della spesa annua per ogni famiglia di 2.226 euro.

Genova è la città italiana che presenta l’inflazione più alta, pari al 9,8%, secondo la classifica stilata dall’Unione Nazionale Consumatori. Tale risultato non le consente di raggiungere il podio della graduatoria stilata, ma ne la relega a una posizione appena fuori dalla zona di vertice.

Ciò comporta una spesa aggiuntiva per una famiglia media di circa 2.136 euro, a causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti e dei servizi.

 Varese con un’ inflazione pari al +7,8% si trova al quinto posto.

Grosseto occupa invece la sesta posizione in queste classifiche speciali, con un aumento di prezzo tra i più elevati (+9,1%). Ciò si traduce in un aumento dei costi pari a 2.051 euro per famiglia, settimo posto per la città di Trento.

Secondo i dati ISTAT di marzo, Ravenna si trova all’ottavo posto della classifica delle città italiane con il più alto tasso di inflazione, a +8,2%, con un aumento annuo delle spese per famiglia di 1.982 euro.

Perugia è al nono posto, con un tasso di inflazione al +8,6% e un aumento annuo delle spese di 1.976 euro.

La classifica delle città italiane con i tassi di inflazione più elevati, secondo un rapporto dell’Unione Nazionale dei Consumatori, è chiusa da un’altra città toscana, ovvero Pistoia. Quest’ultima si colloca tra le prime dieci posizioni con un aumento delle spese per famiglia pari a 1.961 euro e un tasso di inflazione all’8,7%.