Inflazione, si segna una prima discesa

Inflazione, si segna una prima discesa

Dopo mesi di inflazione alle stelle, nei Paesi dell’Unione Europea si è segnato un primo calo a partire dal mese di ottobre al 10,6%.

Via alla discesa dell’inflazione nell’Eurozona. Il processo di disinflazione ha segnato un abbassamento dell’inflazione del 10% durante il mese di novembre, rispetto al 10,6% registrato a ottobre. La segnalazione arriva attraverso una comunicazione dell’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione Europea.

Si tratta comunque di una stima preliminare, i dati ufficiali verranno elaborati prossimamente. Dopo quasi nove mesi in cui l’inflazione era in aumento, si è segnato un primo calo che ha interessato la comunità dei Paesi che fanno parte dell’Eurozona. I livelli di inflazione hanno segnato durante gli scorsi periodi delle soglie record mai viste dagli anni Ottanta.

Le conseguenze del conflitto in Ucraina

Nell’ultimo comunicato congiunto rilasciato dai ministri delle Finanze e dai governatori delle banche centrali dei Paesi G7, si leggevano le conseguenze drammatiche causate all’economia a causa della guerra in Ucraina.

“In gran parte dei paesi del G7, i tassi di inflazione hanno raggiunto livelli che non si vedevano da decenni. Tutto questo, come risultato della guerra d’aggressione della Russia contro l’Ucraina, che sta provocando notevoli aumenti nei prezzi delle materie prime, dell’energia e dei generi alimentari”.

Via alla disinflazione

Nonostante la buona notizia, ancora in Italia gli effetti della disinflazione non si sono fatti sentire. Inoltre il processo di disinflazione risulta lievemente in calo rispetto al mese scorso. Comunque, anche nella Penisola italiana, si è registrato un importante rallentamento su base mensile ed è stabile su base annua.

Ciò anche grazie al calo dei prezzi dei beni energetici non regolamentati. Si tratta nella fattispecie dei carburanti per gli autoveicoli, dei lubrificanti e dei combustibili per uso domestico impiegati per il riscaldamento delle strutture abitate.

Nel 2022 l’inflazione è salita all’8,1% per l’indice generale e al 3,7% per la componente di fondo. L’IPCA, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,6% su base mensile e del 12,5% su base annua (lo scorso mese era al 12,6% su base annua). L’inflazione di fondo, al netto dei prodotti energetici e degli alimentari freschi, ha subito un’accelerazione dal 5,3% al 5,7%, mentre quella al netto dei soli bene energetici è in salita dal 5,9% al 6,1%.