Ingaggi e costi di gestione troppo alti, la colpa è del mercato!

Tanti gli investimenti della proprietà cinese e pochi risultati, qualcosa va cambiato e in fretta.

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Quinta sconfitta in campionato e una crisi pesante che sembra non trovare una soluzione. L’accusa che i tifosi rivolgono alla società è principalmente quelle di non aver investito in maniera corretta sul mercato la grande liquidità offerta dalla proprietà cinese. Dai 38 milioni per Silva, ai 20 di Musacchio passando ai quasi 25 per Calhanoglu, tutti investimenti che hanno portato molto entusiasmo inziale ma che al Milan di fatto non stanno recando alcun beneficio. I costi totali per la gestione della squadra sono lievitati di ben 67 milioni, stesso discorso spetta al monte ingaggi salito a 119 totali. Sono numeri impressionanti se consideriamo i risultati ottenuti. Il treno per l’Europa per il prossimo anno sembra già utopia nei piani societari eppure il mese di Novembre ancora non è cominciato.

Di chi sono le responsabilità?

Si prevedono giorni difficili per la coppia Fassone-Mirabelli, considerati eroici in estate a trasformare un gruppo che pare non riuscire proprio a trovare la sua identità. Certo, quando non si vince e il rendimento è insufficiente la colpa è sempre principalmente dell’allenatore siamo d’accordo, ma a volte basterebbe un briciolo in più di orgoglio e voglia da parte di ogni singolo componente della rosa per migliorare il risultato finale. Inutile, aprire discussioni o polemiche a riguardo, solo il campo è in grado di garantire le risposte che ogni singolo tifoso si aspetta. Non servono parole o milioni ma semplicemente l’intelligenza e la creatività di intuire come utilizzare al meglio un motore a cui ad oggi sembra mancare la benzina per battere gli avversari!