Simile all’ingiunzione di pagamento, è uno strumento legale a disposizione di vari enti

L’ingiunzione fiscale è un provvedimento amministrativo con il quale un ente sollecita il pagamento da parte di un contribuente poco puntuale.

Come viene presentata un’ingiunzione fiscale?

Gli enti locali hanno diritto di utilizzare questa procedura per riscuotere tributi e recuperare sanzioni amministrative (multe).

Perché sia valida l’ingiunzione fiscale deve esporre chiaramente all’ingiunto quali sono i termini del provvedimento e per quale motivo è stato intentato. In questo modo si assicurano a chi riceve l’ingiunzione tutti gli strumenti necessari a procedere eventualmente a una difesa (dimostrando ad esempio di aver già provveduto a versare quanto dovuto all’ente richiedente). Naturalmente deve essere riportata con precisione anche la somma che il contribuente è tenuto a pagare.

L’ingiunzione fiscale è consegnata al contribuente inadempiente da un Ufficiale Giudiziario. 

Quali sono le conseguenze per chi riceve un’ingiunzione fiscale?

Dal momento della consegna il contribuente ha soli 30 giorni (e non 40 come per le altre ingiunzioni di pagamento) per mettersi in regola oppure per impugnare l’ingiunzione. Trascorsi i 30 giorni l’ingiunzione diventa in tutto e per tutto un provvedimento esecutivo. 

Nel momento in cui diviene esecutivo, il provvedimento da diritto all’ente richiedente di procedere a un’esecuzione forzata del provvedimento, ottenendo il pignoramento di beni mobili, immobili e creditizi del contribuente.

Chi intendesse presentare ricorso dovrebbe scrivere alla Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni dalla consegna della notifica se l’ingiunzione riguarda Tarsu, Ici, Tosap, Icp, contributi consortili e bollo auto.

L’istanza di autotutela va presentata infine qualora il contribuente creda di non dovere all’ente la somma richiesta. Se l’istanza fosse corredata da documentazione bastevole e l’ente dovesse accoglierla, l’ente è tenuto ad annullare l’ingiunzione fiscale. Qualora le ragioni del contribuente non fossero ascoltate, a quest’ultimo non rimarrebbe che fare ricorso entro 60 giorni dalla data di notifica dell’ingiunzione.

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ultimo aggiornamento: 08-05-2017


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