Iniziano i lavori per la prossima manovra economica. Si parte da una base di dieci miliardi cinque, ne servono almeno trentacinque.

Nonostante le voci di una crisi di governo, il premier Conte e il ministro dell’Economia Tria continuano a lavorare per la prossima manovra economica, che sarà attenzionata da Bruxelles.

Il tempo stringe

Il tempo per stilare il documento inizia a stringere in maniera pericolosa. Entro due mesi il governo deve ratificare l’accordo. Fosse per Salvini la manovra si dovrebbe blindare già ad agosto, ma la strada è tutta in salita.

Manovra economica, iniziano i lavori

Il governo, come noto, dovrà trovare i fondi per scongiurare l’aumento dell’Iva e dovrà trovare altri fondi per finanziare le iniziative politiche di Lega e MoVimento Cinque Stelle. A questi numeri dovranno essere affiancati quelli che il governo riuscirà a mettere da parte tra Reddito di Cittadinanza e Quota Cento.

Giovanni Tria
Roma 09/11/2018 – Il Ministro dell’Economia incontra il Presidente dell Eurogruppo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giovanni Tria

Stando alle prime stime, il Mef parte da una base di dieci miliardi circa a fronte dei trentacinque necessari.

Coperture limitate e tanti progetti in campo

La trattativa tra le parti avrà inevitabilmente conseguenze e possibili (probabili) dibattiti all’interno dell’esecutivo. Le coperture sono poche o soprattutto sono contese da tutti.

La Lega vuole attingerci per blindare la tassa piatta, il Movimento Cinque Stelle per lanciare il salario minimo e Tria per puntellare i conti di uno Stato ancora in una precaria condizione di salute e con il fardello di un accordo con Bruxelles che ha disinnescato il rischio di una procedura di infrazione ma a costo di garanzie concrete che il governo dovrà mettere nero su bianco.

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ultimo aggiornamento: 21-07-2019


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