Inquinamento, acqua contaminata in mare: sequestrato l’impianto di Rotondella

La Procura della Repubblica di Potenza ha messo i sigilli all’impianto nucleare di Rotondella. Cinque le persone iscritte nel registro degli indagati.

POTENZA – La Procura della Repubblica di Potenza ha messo i sigilli all’impianto nucleare Itrec di Rotondella, in provincia di Matera. La decisione è stata presa per evitare lo scarico nel mar Jonio di acqua contaminata.

Nella mattinata odierna, inoltre, sono state sequestrate anche tre vasche di raccolta delle acque di falda e della condotta di scarico. Nel registro degli indagati sono finite cinque persone: si tratterebbe dei referenti dei procedimenti di controllo e dello smaltimento delle acque.

Polizia (fonte foto https://twitter.com/tg2rai)

Sequestrato l’impianto di Rotondella: ecco i capi di accusa

Nell’operazione sono stati resi noti anche i reati ipotizzati nell’inchiesta: inquinamento ambientale, falsità ideologica, smaltimento illecito di rifiuti e traffico illecito di rifiuti.

Non si fermerà invece lo smantellamento del sito che potrà proseguire.

L’indagine era iniziata circa un anno fa dalla Procura di Matera che successivamente aveva inviato i fascicoli alla Procura distrettuale del capoluogo lucano. L’inchiesta, naturalmente, non si fermerà qui ma proseguirà anche nelle prossime settimane con l’interrogatorio delle cinque persone iscritte nel registro degli indagati.

Il video che ci fa fare un viaggio all’interno dell’impianto di Rotondella

fonte foto copertina https://twitter.com/Borderline_24

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ultimo aggiornamento: 13-04-2018

Francesco Spagnolo

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