Il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio, nel corso di una lunga intervista concessa a Skyha avuto modo di parlare a 360 gradi del mondo nerazzurro

Prima direttore del vivavio nerazzurro, ora direttore sportivo dal dicembre 2010: è questa la lunga carriera nerazzurra di Piero Ausilio. Il dirigente nerazzurro nei giorni scorsi si è raccontato in una lunga intervista concessa ai microfoni di Gianluca Di Marzio per Sky e pubblicata integralmente soltanto oggi.

Ausilio: “Coutinho grande rimpianto”

Nel corso della lunga intervista l’argomento sovrano è il calciomercato con Ausilio che ha parlato di quelli passati e di quelli futuri. Nel corso degli anni l’Inter si è trovata spesso a cedere giocatori del settore giovanile per questioni di bilanco ma anche per arrivare a giocatori richiesti dall’allenatore. L’ultimo in ordine di tempo è Zaniolo ceduto alla Roma per Nainggolan:Per prendere Nainggolan e vincere abbiamo dovuto sacrificare un ragazzo sicuramente di prospettiva”.

In passato la cessione di alcuni giovani del vivavio hanno portato in nerazzurro giocatori come Milito o Thiago Motta:Oggi non baratterei il fatto di avere uno o due giocatori in più in cambio dei titoli che hanno portato, magari anche attraverso il sacrificio di questi ragazzi, all’Inter. Su tutti penso a Bonucci: è stato sacrificato in un’operazione con il Genoa nell’estate 2009 che ha portato all’Inter Milito e Thiago Motta. E sappiamo cosa ha poi vinto l’Inter grazie a questi due giocatori“.

Tra i tanti giovani ceduti dalla Beneamata c’è anche Coutinho. Sul brasiliano, oggi al Barccellona, Ausilio ha detto: “Sarò sincero, in quel caso non è stato tanto un discorso economico. Sia io che Branca e tutta l’area tecnica dell’Inter avremmo tenuto il brasiliano per 20 anni, ma c’era un dato di fatto legato ai numeri: non giocava. E il calciatore ogni sei mesi veniva a dire che, giustamente, se ne voleva andare perché voleva giocare”.

Piero Ausilio
Piero Ausilio (fonte foto https://twitter.com/Nerazzurri_Ale)

Ausilio: “Suning vuole un’Inter vincente”

Oltre a parlare di quelli che sono state le sessioni di calciomercato passate, Ausilio ha avuto modo di parlare anche di quelle che saranno le prossime sessioni ad iniziare dal sogno Modric. Durante la trattativa per Vrsaljko gli agenti ci buttarono lì questa idea” ha rivelato il direttore sportivo nerazzurro, che ha poi ha aggiunto: “Gli agenti erano convinti di poter portare avanti una linea e che il giocatore si sarebbe potuto liberare. Ma ribadisco che noi non abbiamo mai avanzato nessuna offerta ufficiale, né al Real Madrid, né al calciatore“. Su  un possibile tentativo estivo ha detto: “Oggi nel calcio non si può mai dire mai“.

Mercato estivo in cui l’Inter non sarà più vincolata dal Settlement Agreement, ma che ribadisce AusilioDovrà tenere conto del Fair Play Finanziario, quindi non ci aspettiamo acquisti stellari”. Conclusione con un parere sul gruppo Suning, azionista di maggioranza del club nerazzurro: ” Suning è una realtà ambiziosa e vuole un Inter che torni a vincere, non si accontenta di arrivare seconda o terza o quarta. Però per arrivare a vincere e soprattutto durare nel tempo devi creare delle basi, delle fondamenta. Non puoi pensare di essere una grande squadra soltanto perché vai sul mercato e compri i migliori calciatori“.

TAG:
calcio news Inter

ultimo aggiornamento: 30-12-2018


Milan, ipotesi Suarez a centrocampo: jolly, giovane e non costa troppo

Mercato Inter, per il dopo Handanovic piace anche il brasiliano Brazao