Inter, niente ricorso contro la squalifica, Marotta: "Decisione che penalizza gran parte dei tifosi"

Inter, no al ricorso contro la squalifica: l’annuncio arriva da Marotta

L’amministratore delegato per la parte sportiva dell’Inter, Beppe Marotta annuncia quella che è la linea della società dopo la squalifica si San Siro

Nonostante le attenzioni erano tutte rivolte alla partita poi vinta contro l’Empoli, in casa Inter si continua a  parlaere delle due gare da disputare a porte chiuse, in seguito i cori razzisti nei confronti del difensore del Napoli, Koulibaly, durante il match tra nerazzurri e azzurri disputatosi mercoledì sera proprio a San Siro.

Marotta: “Non faremo ricorso”

Dopo il comunicato della società, pubblicato nella giornata di giovedì in cui la stessa prendeva la distanza dai tifosi, prima della partita contro gli uomini di Iachini, a tornare sugli episodi di mercoledì è stato Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter per la parte sportiva.

“Noi – ha detto il dirigente nerazzurro – abbiamo preso atto delle decisioni del giudice sportivo, vogliamo esaminare il dispositivo che porta alla sentenza ma non faremo appello, anche se questa decisione penalizza gran parte dei tifosi che non c’entra nulla”. Marotta ha poi aggiunto: “Questo, lo dico da dirigente federale, deve essere posto sul tavolo per evitare di penalizzare i tifosi che si comportano in modo corretto“.

Giuseppe Marotta Juventus Manuel Locatelli Gonzalo Higuain
Giuseppe Marotta

Marotta: “Riflettere su atteggiamenti razzisti”

Nel corso del suo intervento ai microfoni di Sky, il dirigente nerazzurro ha aggiunto: “E’ stata una settimana che deve portare a grandi riflessioni, al di là della morte tragica di un tifoso, bisogna riflettere sui comportamenti razzisti”, per poi proseguire: “il mondo del calcio non va demonizzato, bisogna parlare di disagio sociale e riflettere su questo disagio”. 

Marotta ha poi concluso: “Ricominciamo oggi accantonando momentaneamente e in attesa di riaprire i tavoli di discussione per debellare il fenomeno. Fermare il campionato sarebbe stato azzardato, c’è stato consenso unanime. Questo non deve farci dimenticare quanto accaduto”

ultimo aggiornamento: 29-12-2018

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