In occasione della conferenza stampa post vittoria dell’Inter, Kolarov ha rivelato alcuni interessanti retroscena.
Il recente incontro tra Inter e Bologna a San Siro non si è rivelato un semplice scontro di routine. Con il campionato di Serie A che entra nel vivo, ogni partita diventa cruciale per consolidare la propria posizione in classifica. In questo contesto, l’Inter di Simone Inzaghi era chiamata a rispondere alle prestazioni di altre big del campionato come Milan e Napoli. La sfida contro il Bologna, spesso ostica per i nerazzurri, ha rappresentato un banco di prova importante per misurare la solidità della squadra e la capacità di resistere alle pressioni di una stagione impegnativa.

L’Inter conquista San Siro: il dominio nerazzurro e la prova di forza contro il Bologna
La partita si è conclusa con un trionfale 3-1 per l’Inter, un risultato che ha messo in luce la superiorità della squadra di casa e ha confermato la loro leadership in classifica. I nerazzurri hanno mantenuto il controllo del gioco per tutti i 90 minuti, dimostrando una solidità e una determinazione che non hanno lasciato scampo al Bologna. Lautaro Martinez e Thuram sono stati i protagonisti indiscussi dell’incontro, con le loro reti che hanno infiammato il pubblico di San Siro. La prestazione di Zielinski è stata un’altra nota positiva, consolidando il suo ruolo centrale nel progetto nerazzurro. Nonostante la sconfitta, tra i rossoblù si è distinto il portiere Ravaglia, autore di parate straordinarie che hanno evitato un passivo ancora più pesante per la sua squadra.
Le parole di Kolarov
In conferenza stampa, Kolarov ha sostituito un Chivu totalmente privato della sua voce. E il motivo è stato presto spiegato: “Sembra uno calmo, ma alla fine credo che urli più lui di quanto non facesse Simone Inzaghi“.
Per quanto riguarda il segreto del successo nerazzurro, il diretto interessato ha svelato quella che è la “formula segreta” dell’Inter di Chivu: “Non posso rispondere per lui, quindi non posso dirvi i suoi meriti. Posso solo confermare che non volevamo stravolgere niente, volevamo semplicemente aggiungere qualcosa. La squadra era già andata vicino a vincere tante cose l’anno scorso, abbiamo toccato alcuni punti umani e poi abbiamo lavorato tanto sul campo e la squadra sta prendendo una piega importante“.
Non sono mancati inoltre gli elogi a Lautaro Martinez: “Da le stese cose in allenamento, è forte, intelligente ed è il nostro capitano“.