Il ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla morte del tifoso rimasto ucciso in seguito agli scontri prima di Inter-Napoli: “Non si può morire per andare a vedere una partita di pallone”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a Pesaro per un vertice sulla morte del fratello del pentito della ‘ndrangheta, ha commentato ai microfoni dei giornalisti presenti la morte del tifoso rimasto ucciso in seguito agli scontri tra tifosi che hanno caratterizzato il pre partita di Inter-Napoli.

Inter-Napoli, Matteo Salvini: “Non si può morire per andare a vedere una partita di pallone”

Non si può morire per andare a vedere una partita di pallone” ha chiosato il numero uno del Viminale Matteo Salvini rispondendo a una domanda dei cronisti presenti. “Faremo quello che non sono riusciti a fare altri“, ha concluso il numero uno della Lega assicurando di essere intenzionato a risolvere un problema annoso che affligge il mondo del calcio.

Lo stesso Salvini ha poi fatto sapere che nelle prime settimane del 2019 vorrebbe incontrare le società calcistiche italiane – di Serie A e di Serie B – e i responsabili delle tifoserie per provare a riportare la calma e la serenità nel mondo del pallone, che negli ultimi anni ha visto le famiglie e i bambini allontanarsi dagli stadi privando il calcio di una parte importante di appassionati.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

I problemi del mondo del calcio

La questione ovviamente ha delle ripercussioni su diversi aspetti. Innanzitutto a preoccupare è la questione della sicurezza, con gli stadi e le vie intorno che si trasformano spesso in veri e propri campi di battaglia. Il minor  afflusso di tifosi ha inoltre conseguenze tangibili anche per quanto riguarda gli incassi delle società

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ultimo aggiornamento: 27-12-2018


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