Inter-Rapid Vienna, Luciano Spalletti: Icardi deve recuperare. Ma da cosa?

La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Inter-Rapid Vienna, match valido per il ritorno dei sedicesimi di finale dell’Europa League

In vista del match di ritorno tra Inter e Rapid Vienna in programma per domani allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ di Milano, l’allenatore dei nerazzurri, Luciano Spalletti ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa pre partita.

La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Inter-Rapid Vienna, match valido per il ritorno dei sedicesimi di finale dell’Europa League

“Serve un atteggiamento diverso da quello del secondo tempo della gara di andata. Loro hanno dimostrato nel secondo tempo di avere qualità. Probabilmente all’inizio avevano qualche timore in più. Quando abbiamo incanalato la partita verso la nostra direzione, loro hanno giocato più liberi facendo vedere che hanno qualità. Il risultato dice che non devono portare tattiche o ragionamenti in gara, devono fare la partita e questo ci mette nelle condizioni di stare attenti. Come dicevo all’andata, sono usciti vittoriosi dalla trasferta di Mosca contro lo Spartak e io so cosa vuole dire. So che se non hai personalità e qualità su quei campi non vinci. Dobbiamo ancora qualificarci”.

“Ho detto che per me sono molto simili. Sono due punte centrali, ma come tutti i calciatori forti possono coesistere. A quel livello si mette a posto tutto da soli, non c’è bisogno di sistemare molto le cose. Uno è più bravo in area, l’altro è disinvolto anche a venire fuori. Non c’è bisogno di mettere tutti i puntini. Lautaro deve far vedere che a contatto con la porta ha la stessa eccezionale bravura dell’altro, ma venendo a fraseggiare con la squadra fa vedere di avere qualcosa in più. Quando fino a poco tempo fa non avevamo Icardi dicevamo che era un’assenza pesante per noi. Ora che non può giocare è lo stesso”.

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti

Spalletti sul caso Icardi: Faremo un programma di lavoro

Rientro Icardi? C’è un esame oggi e in base al risultato si farà un programma di lavoro. Verrà messo a puntino questo programma con il dottor Volpi

Il problema, per Spalletti e per l’Inter, è che le analisi non hanno riscontrato problemi rilevanti al ginocchio del calciatore argentino.

I problemi non si risolvono con le chat e i like, ma con le parole e lo stare insieme. A volte magari stando magari al di sopra del rapporto, ma con un contatto reale. Probabilmente in questo caso qui se ci si ricorda come si faceva una volta sarebbe meglio. Qualche volta sentire il contatto diventa fondamentale. Si dicono le cose che ci sembrano giuste e quella è la cosa che viene recepita nel migliore dei modi. Probabilmente non sempre sono riuscito a farmi capire”

MAURO ICARDI
MAURO ICARDI

Luciano Spalletti sull’Europa League: Siamo favoriti così come altre cinque o sei squadre

“Maggiore coesione contro la Sampdoria? No, per me dipende dal fatto che i calciatori vogliono sempre fare qualcosa di differente. Per un allenatore è grandioso lavorare con ragazzi che hanno questa mentalità”.

“L’Inter è favorita alla vittoria finale così come ce ne sono altre cinque o sei. In queste competizioni non ce n’è una, c’è un pacchetto. A tutte viene posta la stessa domanda. Lei ha copiato la domanda che fanno le domande al Chelsea o alle altre squadre di alto livello. Noi siamo sicuramente in quel pacchetto e come ha detto Candreva (presente in conferenza stampa, ndr) dobbiamo ambire ad andare più in là possibile e poi vedere perché sarà lo scorrimento delle partite a dire se abbiamo avuto un comportamento di livello che vuole la storia, la società e il colore della maglia che indossiamo”

“La squadra ha dei particolari che poi hanno fatto un po’ di differenza. Sono vittorie in campionato che danno fiducia anche a chi ha giocato di meno, quel quarto d’ora in cui fai uso di quelli fuori diventa fondamentale perché il risultato è figlio di quelle cose. Avere il supporto di chi ha giocato di meno come Candreva, tra squalifiche e infortuni, diventa veramente importante”.

Luciano Spalletti, Lautaro Martinez e Mauro Icardi a confronto

“Vedendo le caratteristiche di Icardi e Lautaro si vanno a prendere delle qualità e se ne perdono altre. Finalizzatori come Mauro ne esistono pochi, come attaccante di manovra qualche volta spesso siamo stati d’accordo nel chiedergli qualcosa in più perché deve migliorare. L’altro ce l’ha. Ma quel che diventa fondamentale è quanto di buono ha fatto la squadra in queste partite. Questo è fondamentale da evidenziare e sottolineare, non in funzione dell’uno o dell’altro, ma in funzione dell’Inter. Abbiamo corretto degli errori in queste due o tre partite e ciò che hanno fatto i giocatori bisogna sottolinearlo e rafforzarlo. Hanno fatto cose buone”.

“Uscita dalla Champions? Mi girano un po’ di più di un po’, ma poi bisogna prendere il risultato del campo e vedere se si è fatto tutto quel che si doveva fare. Se non abbiamo fatto tutto tutto, poco ci manca. Si vedono i risultati che danno seguito a questa competizione, i clienti (riferito a Barcellona, Tottenham e PSV Eindhoven, ndr) che avevamo erano veramente scomodi. Per come si era messa la situazione, bisogna andarci a guardare in profondità, perché quel centimetro in più forse lo potevamo fare per la qualificazione, visto che abbiamo fatto i chilometri. Ma va accettato e bisogna fare tesoro di un’esperienza importante che serve al percorso che abbiamo iniziato e che secondo me stiamo portando avanti”.

“Recupero Keita? Eravamo convinti di averlo a disposizione per la partita di domani e di conseguenza dobbiamo aspettare un po’di tempo”.“Quando Icardi tornerà in campo? Secondo me è meglio se si va a fare la cosa giusta, cioé a rafforzare quanto stiamo facendo in questi giorni. Se poi sulla cosa si ragiona dal punto di vista della logica, direi il 100%”.

ultimo aggiornamento: 20-02-2019

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