L’Inter e l’entourage di Icardi sono al lavoro per trovare l’intesa per il rinnovo di contratto: dopo lo stipendio ora è scontro anche sulla clausola

A due giorni dalla partita contro il Chievo Verona, continua a tenere banco in casa Inter la questione relativa al rinnovo di Mauro Icardi. Dopo il botta e risposta tra Wanda Nara, moglie e agente del numero 9 nerazzurro, e la dirigenza interistale acque sembrano calme, ma tra le parti c’è ancora distanza.

Rinnovo Icardi: nodo ingaggio e tempi

Le parti come ribadito negli ultimi giorni hanno tutta l’intenzione di proseguire il cammino insieme anche nella prossima stagione sperando di prolungare il rapporto il più lontano possibile nel tempo. Il primo punto punto che divede le parti sono i tempi in cui verrà firmato il nuovo accordo che dovrebbe avere validità fino al 2023. La società nerazzurra vuole aspettare la pausa del campionato prevista nella prima metà di gennaio, mentre dalla parte del giocatore sembrano spingere per un accordo più tempestivo: nonostante questo disaccordo l’entourage del giocatore sarebbe disposto ad aspettare, anche perché ormai alla pausa manca poco.

Il vero punto di disaccordo tra le parti sembra essere lo stipendio del capitano nerazzurro. Dagli attuali 5 milioni di euro comprensivi di bonus, la società nerazzurra aveva presentato un’offerta di 6 milioni di euro che è stata rifiutata. Wanda Nara si è spinta fino a 8 milioni di euro forte del continuo alto rendimento sotto porto del suo compagno-assistito.

Wanda Nara
Fonte foto: https://www.facebook.com/WandaIcardi/

 Rinnovo Icardi: nodo clausola

Se l’accordo sullo stipendio sembra essere facilmente raggiunto con la società pronta a riconoscere il lavoro dell’argentino e lo stesso ad andare incontro alla società ecco che spunta il nodo clausola rescissoria. Nell’attuale contratto è presente una clausola da 110 milioni di euro valida solo per l’estero e pagabile dall’1 al 15 luglio.

L’Inter, con Marotta in primis, vorrebbero eliminare del tutto la clausola in modo tale da decidere autonomamente se lasciar partire o meno il giocatore. Al contrario Wanda vuole mantenerla e il suo valore sarà rapportato all’aumento di stipendio in modo tale da poter decidere se accettare o meno qualche offerta senza passare dal parere della società. Qualora si presentasse qualche club con i soldi della clausola sarà il giocatore a dover decidere se accettare l’offerta per il trasferimento e non la società, in questo caso l’Inter.

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ultimo aggiornamento: 20-12-2018


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