Inter, Spalletti: “Attenti al Crotone. Nessuno meglio di Perisic e Icardi”

Il tecnico nerazzurro, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa alla vigilai della sfida di campionato contro il Crotone.

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Guai a sottovalutare il Crotone. Luciano Spalletti mette in guardia l’Inter in vista della trasferta dello Scida. Il tecnico nerazzurro, alla vigilia del match, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da Sport Mediaset: “Nicola (allenatore del Crotone, ndr) è bravo, forte, l’anno scorso ha invertito la testa dei calciatori. L’errore da non commettere? Essere presuntuosi, credere di essere superiori. Nell’ultima partita ho visto molta disponibilità e credo che domani non commetteremo questo errore. Dobbiamo giocare 35 partite e sono tutte importanti e vanno giocate nel migliore dei modi per portare a casa il risultato. Ripeto, conosco bene Nicola, ha dimostrato di avere qualità, saper motivare i ragazzi anche quando sembravano spacciati e so cosa vuol dire andare a parlare nello spogliatoio e fargli credere una cosa diversa da quello che è realmente”.

L’Inter, fin qui, ha subito un solo gol. Merito di una fase difensiva finalmente affidabile: “Mi aspettavo un miglioramento della squadra – ha affermato Spalletti – perché li vedo lavorare bene. Abbiamo giocatori fortissimi tra i titolari, vedi Skriniar e Miranda, che aiutano dietro. Anche a centrocampo chi gioca dà il massimo, e chi non gioca, vedi Gagliardini, può sempre entrare e mettere a disposizione la propria qualità. In alcune partite preferisci uno, in altre un altro, ma sono tutti forti e se fanno le cose da reparto, viene fuori un buon risultato. Se il centrocampo fa bene filtro si prendono anche meno tiri, se l’attaccante non resta avanti dopo il gol sbagliato ma torna a riconquistare palloni, ecco che tutti partecipano alla fase difensiva”.

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Nel corso della classica chiacchierata con i giornalisti, Spalletti ha speso parole d’elogio per alcuni giocatori in particolare: Icardi e Perisic non sono due calciatori forti, sono due giocatori eccezionali, impossibili, sono i migliori che ci sono nel loro ruolo. Poi abbiamo anche altre potenzialità. Borja Valero sa stare da tutte le parti, se lo metti nel Barcellona gioca lì, se lo metti in un’altra squadra dove giocano la palla la gioca ancora meglio. Il giocatore non si sente importante se fa il passaggio inutile, cerca assist e gol perché quello viene riconosciuto, io vedo anche i 70 palloni che tocca un giocatore e 68 sono buoni, anche se apparentemente inutili, perché quelli sono importanti. Borja è questo”.