Inter, Spalletti mette in guardia i suoi: “La trappola è dietro l’angolo”

I nerazzurri si preparano alla trasferta di Bologna: “Dobbiamo essere concentrati e reattivi su qualsiasi pallone, ha dichiarato Spalletti.

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Giornata di vigilia per l’Inter, che domani sarà di scena a Bologna (fischio d’inizio alle 20.45). In vista della sfida del Dall’Ara, il tecnico nerazzurro, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da Premium Sport: “Le fatiche di Crotone sono un po’ recuperate. Stamane li ho trovati tutti molto adeguati a quelle che sono le esigenze e il momento, ovvero due gare in tre giorni, quindi credo che non avrò problemi”.

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Nel corso della classica chiacchierata con i giornalisti, Splletti ha parlato anche di Mauro Icardi: “Mi ripeto, dentro l’area di rigore è quasi irripetibile, è serpentesco. Poi se esce dall’area e stana il difensore, è un qualcosa in più che non gli toglie niente rispetto ai suoi numeri da goleador, che sono notevoli”.

Domani servirà la massima attenzione per centrare a quinta vittoria in altrettante partite di campionato: “È bene che la squadra sappia che non siamo così collaudati da inserire il pilota automatico. Dobbiamo procedere curva dopo curva. Il campionato in due parti, le piccole e le grandi, però prendiamo il Crotone: è una squadra che sa dove sta e cosa fare sul campo, ci ha creato difficoltà, loro sono stati bravi e noi altrettanto, magari con qualcosa di personale come ha fatto Handanovic. La Juve ha vinto campionati dietro le parate di Buffon… Dobbiamo essere concentrati e reattivi su qualsiasi pallone”.

Guai, dunque, a sottovalutare il Bologna: “Contro le piccole – ha affermato Spalletti – non si deve sbagliare una mossa. Penso alla trasferta di Crotone, penso alla Spal a San Siro. La squadra forte in certi momenti è un po’ presuntuosa, magari inconsciamente. Bisogna avere individualità e collettivo. Le grandi devono essere così, con le individualità che emergono solo se hai un grande organizzazione. La trappola è dietro l’angolo, se non continui a essere attento e speculativo”.

Una considerazione anche su Dalbert: “Il ragazzo ha delle qualità indiscusse, corsa e piede, una fase difensiva fatta di contatto e non solo di posizione. Si fa valere. Noi siamo tranquilli. Ha fatto la sua parte, magari ha fatto vedere di essere un po’ timoroso, ma in realtà era molto concentrato, forse troppo. Cancelo? Deve recuperare con calma. Non bisogna correre rischi, se non ci sono necessità è meglio dargli un giorno in più”.