Steven Zhang si presenta: "Inter, ti porterò in cima al mondo. San Siro..."

Inter, Steven Zhang si presenta: “Vogliamo diventare il miglior club al mondo”

Il neo presidente dell’Inter, Steven Zhang, ha parlato in conferenza stampa al termine dell’assemblea dei soci: “Pronto ad essere presidente”

Al termine dell’assemblea dei soci del club, il neo presidente Steven Zhang ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa tenutasi presso l’hotel Magna Pars di Milano. Ecco le parole del neo presidente nerazzurro.

Dopo un breve intervento libero dello stesso Zhang in cui ha ribadito la sua volontà di far crescere il club, mantenendo intatti i valori di lealtà e sportività e l’immagine internazionale che ha il club nerazzurro. “Il nostro obiettivo è ricostruire l’Inter su basi solide, con una visione a lungo termine, e fare dell’Inter il club più moderno, più innovativo e più vincente al mondo”

LA SCELTA DELL’INTER – Mi sono impegnato in questo progetto per una questione di responsabilità. Vogliamo fare del club una forza positiva, un ponte per supportare i consumatori di tutto il mondo. Mi rendo conto che conoscendo sempre di più l’Inter siamo già oltre quel che mi aspettassi. Quando guardo le persone mi rendo conto di questo. Non è solo il risultato sul campo è la condivisione della passione che le persone esprimono e che hanno sempre espresso in questi dieci anni. Per questo ho deciso di impegnarmi in questa avventura, anche se due anni fa non sapevo quanto so oggi dell’Inter. Sento la responsabilità nei confronti dei tifosi”.

PROMESSE AI TIFOSI – “Faremo quanto possibile per fare in modo di rendere questa squadra vincente con tutti gli strumenti e le risorse che avremo. Indipendentemente dal mercato e dai nomi i tifosi possono stare sicuri che Suning aiuterà il team in ogni modo possibile, per aggiungere altri trofei al palmares. Questo è l’obiettivo”.

TEMPI – Se mi chiede quando vinceremo il prossimo trofeo non posso darle un tempo preciso. Quello di cui parliamo oggi sono gli step che metteremo in atto nei prossimi anni. Io vorrei vederlo accadere l’anno prossimo ma non sempre è possibile. Conoscendo i giocatori e il tecnico penso che la squadra sia forte, hanno personalità e talento. Lo stesso vale per i dirigenti. Ritengo non ci vorrà molto“.

BILANCIO STAGIONALE – Abbiamo avuto qualche difficoltà per via dei nuovi innesti, ma abbiamo anche visto le qualità dei giocatori in campo, giocatori di qualità, di giocate, in Italia e anche in Europa ci sono molte squadre o giocatori che sono molto competitivi, magari anche un po’ più forte di noi, ma ritengo che il gap si sta riducendo e la prossima stagione avremo un innalzamento del livello. Se mi chiedete quanto sia in punti questo gap non riesco a quantificarlo ma posso dire che abbiamo una buona rosa e la capacità di vincere anche contro la Juventus, io credo molto in loro ma sicuramente non è semplice vincere e non è solo una questione di fortuna, si lavora tantissimo per ottenere i risultati

PRESIDENTE PIU’ GIOVANE E MAROTTA – “Andando a vedere tutti i grandi personaggi nella storia dell’umanità, pensate al fondatore di Facebook, Tesla, sono tutti più giovani di me. Anche se guardo a mio padre che lavora per un gruppo che genera miliardi di fatturato, non penso che la mia età sia un problema. Sono certo che farò bene e gli ultimi due anni sono la dimostrazione che posso fare bene. Non sono per niente spaventato, sono orgoglioso. Marotta? Nell’ultimo anno l’Inter è stata associata a grandi manager e grandi giocatori e sono molto orgoglioso, alla gente piace venire da noi. Non ho mai fatto nessuna trattativa con questa persona e non abbiamo alcun accordo e se mi chiedete questo io non posso promettere niente. Se sono i migliori sul mercato, giocatori o manager, io li vorrei tutti, ma in questo momento nessuna cosa detta è vera. Non so come rispondere altrimenti a questa domanda, se ci saranno opportunità da cogliere per migliorare questa squadra sono sempre pronto a raccogliere

QUOTE THOHIR – “In questo momento l’azionista di minoranza (Thohir, ndr) rimane, ne abbiamo parlato all’assemblea. Nel frattempo queste quote sono sotto il suo controllo e non posso parlare a nome suo. A prescindere da questo il nostro investimento e sostegno nell’Inter ribadisco che sarà a lungo termine. Suning crede nel confermare il nostro impegno. Sul 30% non posso promettere nulla perché non è sotto il mio controllo”

CONSIGLI DA MORATTI – “Ci sono due cose fondamentali che ricordo che lui mi ha detto, innanzitutto, “difesa” la difesa è molto importante in Italia e io ne faccio tesoro e poi “non ascoltarmi perché io sono un tifoso e quindi ascolta solo quello che tu ritieni corretto” mi ha detto di aver fiducia nelle mie decisioni, so che lui mi supporterà sempre e il motivo perché ho iniziato questo progetto è perché lui crede molto nel club, io parlo moltissimo con lui, mi ha raccontato cose positive soprattutto quando ero di fronte a delle difficoltà, anche lui ne ha affrontate, a livello psicologico mi ha sostenuto tantissimo”

PROGETTO SUNING –  “Suning ha sostenuto il club nelle ultime due stagioni e non si può ignorare la forza che abbiamo dato. Continueremo a farlo sul lungo periodo. Sostenere il club non significa solo finanziariamente, ma anche farlo crescere con risorse e infrastrutture che possiamo trarre da altri settori. Noi lavoreremo sempre seguendo le regole, come sempre accade a Suning e all’Inter. Questo è il nostro valore di riferimento ed è ancora più vero oggi rispetto al passato. Faremo tutto quello che ci verrà permesso di fare“.

SULLA PRESIDENZA – “Il mio è un progetto a lungo termine non ho paura di assumermi le responsabilità di questo progetto indipendentemente dalla mia età il background dell’Inter è molto forte, non si può fare un confronto tra noi e le altre squadre. Se sarò presidente tra 30-40 le rispondo di si e spero che il prossimo presidente dell’Inter faccia Zhang di cognome. L’unico risultato accettabile, dice mio padre, è la vittoria. Non avrei mai accettato questo ruolo se non ci credessi fermamente

STADIO – “Dal punto di vista finanziario è una priorità, ma è meglio condividere uno stadio perché condivideremmo i costi operativi. Lo stadio sarà comunque un’icona perché siamo due club tra i più importanti al mondo. San Siro è teatro della gloria del calcio. Non posso però aspettare per sempre, per rinnovare San Siro. Penso che il Milan e la città di Milano debbano allinearsi con noi per completare il lavoro prima possibile, creando una migliore esperienza. Se non possono farlo dovremo prendere un’altra soluzione, ma la prima scelta e la migliore finanziariamente è restare a San Siro

ultimo aggiornamento: 26-10-2018

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