Inter, Zanetti: “Derby decisivo per la corsa Champions”

L’ex capitano interista, Javier Zanetti, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni.

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Lui, di derby, ne ha vissuti parecchi, provando gioie e dolori, amarezze e grandi soddisfazioni. Parliamo di Javier Zanetti, uno dei giocatori più forti e amati della storia dell’Inter. L’ex capitano nerazzurro, in vista della stracittadina con il Milan, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: “Mi aspetto ulteriori segnali di crescita sotto tutti i punti di vista. Una vittoria aumenterebbe l’autostima di un gruppo che si sta già dimostrando compatto e totalmente coinvolto dal nuovo corso tecnico. Per noi la squadra ha già un grande valore tecnico. L’obiettivo principale è quello di tornare in Champions League e vincere domenica ci porterebbe fuori dal gruppone, avrebbe il sapore di un primo importante strappo. Stiamo costruendo un grande futuro, Suning è una garanzia in questo senso”.

Serie A, ottava giornata: Inter-Milan domenica 15 ottobre alle 20.45

Sarà una partita intensa e carica di emozioni: “Mi aspetto un Milan pericoloso – ha affermato Zanetti – gara d’altronde decisiva per entrambi nella corsa per la Champions. Sarà un grande derby. Giocare Inter-Milan a San Siro, con 80mila persone sugli spalti, è un’esperienza unica al mondo. Con Paolo abbiamo poi vissuto derby storici, fantastici, pieni di fuoriclasse. Si fermava il mondo per vedere Inter-Milan. Gare sentitissime, grande rispetto in campo e fuori. Ancora oggi è bello rivedersi in giro per varie iniziative”.

Come detto, Zanetti ha vissuto decine di derby nel corso della sua carriera. Ecco il suo personale podio: “Iniziamo con il mio primo derby in campo, finì 1-1, reti di Paganin e Savicevic. Ero emozionatissimo all’idea di giocare contro Franco Baresi e Paolo Maldini, che allora erano già dei monumenti. Al secondo posto Inter-Milan 2-2, 13 marzo 1999, è stata mia la rete del definitivo pareggio. Agosto 2009, vinciamo 4-0 in casa del Milan. Che spettacolo il gol dell’1-0 di Thiago Motta! Di fatto andammo in porta col pallone dopo una serie infinita di passaggi”.

Nel corso dell’intervista, Zanetti ha parlato anche della doppia sfida nella semifinale di Champions 2003: “Fuori dopo due pareggi, che dolore quell’1-1 nella gara di ritorno, ma nei giorni successivi provai solo orgoglio per come avevamo affrontato quei 180 minuti. Piansi nello spogliatoio, e ricordo che i primi ad abbracciarmi furono Maldini, Costacurta e Ancelotti. Ripeto, erano derby stellari con uomini veri in campo”.

Passando agli avversari, ecco i rossoneri che gli hanno creato più di un grattacapo: “L’avversario che ho sofferto di più è Kakà. Un mostro, era ovunque, velocissimo, quasi immarcabile. Ricordo una corsa a due con lui, una ripartenza terribile, riuscii ad accompagnarlo a fondo campo, venne giù San Siro per applaudirmi, ma io ero letteralmente senza ossigeno alla fine di quella volata. Shevchenko? Ci ha bucati in quasi tutte le partite. Aveva tutto: velocità, cuore, dribbling e tiro. Ed era pure un ragazzo meraviglioso… Il più forte giocatore in assoluto nei miei derby? Senza dubbi il nostro Ronaldo, quello del 1997-98 in particolare. Mai visto niente di simile: devastante, esaltante, un marziano”.