‘Meno manutenzioni e più utili, così i Benetton erano contenti’: le intercettazioni dei dirigenti di Autostrade

‘Meno manutenzioni e più utili, così i Benetton erano contenti’: le intercettazioni dei dirigenti di Autostrade

Le intercettazioni dei dirigenti di Autostrade arrestati per il caso delle barriere fonoassorbenti: “I cavi del Morandi sono corrosi”.

Dopo l’operazione degli uomini delle forze dell’ordine che ha portato all’arresto di ex manager e dirigenti ancora attivi di Autostrade, sono emerse a mezzo stampa anche le intercettazioni che hanno dato agli inquirenti materiale utile per intervenire con misure interdittive.

fonte foto https://www.facebook.com/autostradeperlitalia/

L’operazione

I dirigenti e gli ex manager di Autostrade, tra cui Castellucci, ex Ad, sono stati fermati per il caso delle barriere fonoassorbenti. Barriere rischiose per gli utenti. E i dirigenti di Aspi, secondo l’ipotesi degli inquirenti, erano a conoscenza dei rischi e dei pericoli, ma non avrebbero fatto nulla per risolvere la situazione. Anzi, le intercettazioni emerse a mezzo stampa raccontano di una realtà decisamente più grave, forse addirittura inquietante in qualche modo.

Guardia di Finanza

Le intercettazioni dei dirigenti di Autostrade

Le intercettazioni sono importanti perché fanno luce su una sorta di modus operandi e perché regalano informazioni importanti anche per l’inchiesta principale, quella sul crollo del Ponte Morandi, che vede 72 persone sul registro degli indagati.

I cavi del Morandi sono corrosi“, scriveva Donferri a Berti un mese e mezzo prima della tragedia del crollo del Ponte sul Polcevera. “Sti c…, io me ne vado” è la risposta. La chat in questione sarebbe stata eliminata dai dispositivi mobili dello stesso Berti nei giorni successivi al crollo, consapevole del fatto che quei messaggi erano diventati bollenti. Da qui l’ipotesi degli inquirenti che alcuni dei soggetti in questione abbiano provato a depistare le indagini.

Non è tutto. È particolarmente degno di nota un messaggio di Gianni Mion, manager vicino ai Benetton: “Il vero grande problema è che le manutenzioni le abbiamo fatte in calare, più passava il tempo e meno facevamo […] così distribuivamo più utili […] e Gilberto e tutta la famiglia erano contenti“.

L’intercettazione in questione è presente nell’ordinanza del Gip di Genova per quanto riguarda l’inchiesta sulle barriere che ha portato all’arresto di diversi manager e dirigenti di Aspi, tra cui Castellucci. E l’intercettazione ha un peso non indifferente, in quanto chiama in causa direttamente la famiglia Benetton. E con ogni probabilità gli inquirenti vorranno capire un passaggio chiave. I Benetton erano a conoscenza di quanto accadeva sulle proprie infrastrutture oppure no?