Interpello tributario, tutto quello che c’è da sapere sull’istanza: cos’è, come funziona, le tipologie e tutte le novità.

Cos’è un interpello tributario? Scopriamo insieme come funziona l’istanza richiesta dal contribuente all’Agenzia delle Entrate.

Green Pass e Super Green Pass, tutte le regole dal 10 gennaio

Interpello tributario

Con il termine interpello tributario si intendere il diritto dei contribuenti di richiedere spiegazioni all’amministrazione finanziaria circa il comportamento da attuare per evitare di ricorrere in sanzioni. Si tratta di uno strumento di dialogo esistente tra il Fisco e i contribuenti riconosciuto dallo Statuto dei Diritti del contribuente. Cosa spinge il contribuente a richiedere un dialogo con l’amministrazione? In primis le continue modifiche delle norme fiscali che a volte non sono di facile comprensione. Altre volte, invece, le norme rappresentano casi astratti che risultano di difficile comprensione. Esistono diverse tipologie di interpello:

  • ordinario: consente ad ogni contribuente di poter richiedere un’opinione relativamente ad un evento concreto a cui applicare una norma tributaria di non facile interpretazione;
  • sulle società estere (controllo foreign companies): permette al soggetto di dimostrare in maniera preventiva l’esistenza dei presupposti utili ad ottenere la disapplicazione della normativa sulle imprese estere partecipate;
  • antielusivo: consente di ottenere un parere favorevole circa una serie di operazioni e circa la classificazione di spese riferite alle disposizioni antielusive;
  • disapplicativo: utile a confermare che per determinate operazioni non vi avere un’esistenza effettiva e attuale di elementi di elusività.

Interpello: come presentarlo e le novità

L’istanza di interpello può essere presentata da tutti i contribuenti, anche quelli non residenti in Italia presso l’Agenzia delle Entrate. La documentazione va presentata direttamente all’ufficio che si occupa di gestire il tributo in oggetto. Quindi in caso di interpelli riguardano le imposte sui redditi, l’iva o l’imposta di registro andrà consegnato alla Direzione delle Regione dove il contribuente ha residenze. In caso di interpello per tributi locali (Imu e TARI) allora sarà consegnato al Comune di residenza. Se l’istanza viene presentata per sbaglio ad un ufficio non competente in materia, sarà la stessa amministrazione a trasmetterlo direttamente all’ufficio competente. Importante: l’istanza è esente dal pagamento di un bollo.

Le novità

Una delle novità circa le istanze di interpello riguarda le controlled foreign companies che dovranno essere presentate alla Direzione regionale competente in base al domicilio fiscale del contribuente oppure, in caso di soggetti con più rilevante dimensione, direttamente alla Direzione regionale. Come canale di comunicazione al momento è preferito l’utilizzo della posta elettronica certificata da parte di entrambi le parte. In futuro è prevista l’implementazione di un apposito servizio telematico.certificato_unicasim

Clicca qui per seguire la nostra pagina Facebook
Clicca qui per seguire News Mondo su Twitter
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 20-08-2017


Flat Tax 2017: cos’è e come funzionerà?

Differenza fra pensione di vecchiaia e pensione di anzianità