Agrigento, al via l’interrogatorio di Carola Rackete. Si indaga per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in seguito all’ultima missione della Sea Watch 3.

Torna ad Agrigento Carola Rackete per l’interrogatorio in Procura nell’ambito dell’indagine per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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Interrogatorio a Carola Rackete

La comandante della Sea Watch ha raggiunto Agrigento intorno alle dieci per sottoporsi all’interrogatorio. Gli inquierenti proveranno a comprendere il suo ruolo nel presunto caso di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il fascicolo è stato aperto in seguito all’ultima missione della Sea Watch 3, concluso con l’approdo dell’imbarcazione a Lampedusa dopo che la Capitana ha forzato il blocco navale italiano.

Il primo fascicolo di inchiesta aperto dalla Procura si concentra su due ipotesi di reato. Quello di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e quello di disobbedienza a nave da guerra.

Al momento del suo arrivo in Procura Carola Rackete e i suoi avvocati hanno preferito non rilasciare dichiarazioni alla stampa. Questo nonostante nei giorni scorsi la tedesca abbia parlato diverse volte a giornalisti italiani e stranieri. La posizione della comandante è chiara e ribadita nella querela che ha sporto contro Matteo Salvini.

Carola Rackete
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/seawatchprojekt/

I sospetti della Procura

L’interrogatorio è condotto dal Procuratore aggiunto Salvatore Vella. L’uomo ha su di sé le luci dei riflettori dopo il caso mediatico che ha seguito alla decisione della Gip di non confermare gli arresti per la Rackete.

La posizione della Procura è chiara. La comandante della Sea Watch non avrebbe agito per stato di necessità, quindi avrebbe dovuto eseguire gli ordini delle autorità italiane. Il Viminale, avvalendosi del decreto Sicurezza Bis. aveva vietato all’imbarcazione l’accesso nelle acque nazionali e l’approdo a Lampedusa.

Carola Rackete: “Contenta di aver potuto spiegare tutto”

Dopo l’interrogatorio la comandante ha lasciato brevi dichiarazioni alla stampa facendo sapere di avere risposto a tutte le domande.

“Sono stata molto contenta di avere avuto l’opportunità di spiegare tutti i dettagli del salvataggio del 12 giugno. Spero che la Commissione europea dopo l’elezione del nuovo Parlamento faccia il meglio possibile per evitare queste situazioni e che tutti i Paesi accettino le persone salvate dalle flotte di navi civili. Abbiamo migliaia di profughi che vanno evacuati da un paese in guerra. Mi aspetto dalla commissione europea che trovi al più presto un accordo per dividere i profughi tra i paesi europei”

fonte foto copertina https://twitter.com/robertosaviano

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ultimo aggiornamento: 19-07-2019


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