Migranti, il comandante della Sea Watch: Rifarei tutto quello che ho fatto

Il comandante della Sea Watch sarà interrogato dalla Procura di Agrigento. Intanto l’ONG sui social: “Salvare vite non è reato”.

AGRIGENTO – Giornata importante quella di martedì 21 maggio 2019 per il caso Sea Watch. E’ avvenuto l’interrogatorio del comandante della ONG, Arturo Centore, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’imputato ha spiegato ai magistrati come ha salvato i 65 migranti e la rotta seguita per arrivare in Italia. “Rifarei tutto quello che ho fatto – dice ai magistrati – per salvare vite umane in mare rifarei tutto”. Centore si è preso le colpe delle scelte operate in quei momenti e ha presentato dei documenti di bordo relativi alle comunicazioni con i Paesi interessati dal soccorso. L’indagine proseguirà nelle prossime settimane.

Il dubbio da parte dei procuratori resta quello di aver salvato ora le persone in difficoltà anche i presunti scafisti. Proprio su questo si concentrerà l’interrogatorio del comandante dell’imbarcazione che intanto ha ricevuto l’attestato di solidarietà da parte della Sea Watch: “Al nostro comandante Arturo – si legge in un tweet l’abbraccio e il sosteno dell’equipaggio e di tutta la Sea Watch. Salvare vite non è un reato“.

Di seguito il tweet della Sea Watch

Sea Watch, la Procura di Agrigento a Salvini: “Il nostro lavoro è di prendere i cattivi”

Intanto la Procura di Agrigento con il magistrato Salvatore Vella risponde alle accuse del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Abbiamo agito in stretto coordinamento con la polizia giudiziaria. Erano tutti informati, tutti. Quello che sorprende – sottolinea citato dal sito di La Repubblicaè la reazione del ministro. Il nostro lavoro è di prendere i cattivi, bianchi o neri che siano. Se, oltre ai trafficanti africani e libici, ne individueremo di europei abbiamo tutte le capacità e la forza e il coraggio di andare avanti. Ma questo clima di tensione, disancorato alla conoscenza dei fatti non aiuta“.

fonte foto copertina https://twitter.com/seawatch_intl

ultimo aggiornamento: 21-05-2019

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