Crisi di governo, Conte ‘si prende’ il Movimento 5 Stelle: applausi per il premier uscente in occasione del vertice dei pentastellati.

Arrivano dalle colonne di RAI NEWS 24 le parole pronunciate da Giuseppe Conte in occasione del vertice del Movimento 5 Stelle che ha anticipato l’incontro della delegazione pentastellata con il premier incaricato Mario Draghi.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

L’impegno di Conte

In occasione della conferenza stampa del tavolino, come è stata definita dai media, il premier uscente Giuseppe Conte aveva fatto un passo di lato facendo sapere di non essere un ostacolo a Draghi ma soprattutto aveva scoperto le carte sul suo futuro. Conte è a tutti gli effetti un uomo del M5S e uomo-guida della coalizione di Centrosinistra formata da LeU, Partito democratico e Movimento 5 Stelle, ovviamente.

Di seguito il video della conferenza stampa pubblicato sulla pagina Facebook di Giuseppe Conte.

La conferma dell’impegno politico arriva in maniera insindacabile con la sua partecipazione al vertice del Movimento 5 Stelle. Un vertice-chiave che ha anticipato la consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. Conte non ha solo preso parte al vertice, ha preso la parola e ha indicato la strada strappando applausi ad una platea divisa, nella quale convivono diverse anime e diverse sensibilità.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

L’intervento di Conte al vertice del Movimento 5 Stelle che ha anticipato il confronto con il premier incaricato Mario Draghi

Il Presidente del Consiglio dimissionario, parlando ai cronisti nella mattinata del 6 febbraio, ha fatto sapere di non avere alcun rammarico e di guardare sempre al futuro del Paese. Il premier uscente ha inoltre confermato di confidare nel fatto che un nuovo governo venga formato al più presto. Questo per mettere in sicurezza l’Italia e per avviare il Recovery plan, il piano fondamentale per la ripresa economica del Paese.

Al termine del suo intervento al vertice dei pentastellati, Conte ha portato a casa gli applausi dei presenti. Un dato che conferma e rafforza la sua leadership in un MoVimento frammentato. E che secondo le cronache politiche, rischia la scissione sul nome di Mario Draghi.


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