La ministra Bonetti a ‘Radio Capital’: “Lo smart working non può diventare uno strumento di welfare”.

ROMA – Intervenuta ai microfoni di Radio Capital, la ministra Bonetti ha fatto il punto sulle misure destinate alle famiglie dopo la chiusura delle scuole: “Nei prossimi giorni entrerà in vigore il decreto sostegno in cui è inserito un provvedimento specifico, che valga in modo retroattivo, con congedi straordinari Covid retribuiti almeno fino al 50% estesi fino ai figli minori di 16 anni, diritto allo smart working e sostegni economici come, ad esempio, il voucher baby-sitter per lavoratori autonomi”.

“Lo smart working può essere fatto in spazi di comunità”

La ministra ha confermato che con questo decreto “ci sarà la possibilità di convertire giorni di ferie o congedi non retribuiti con una forma oggettivamente più conveniente“.

L’esponente di Iv ha parlato anche di smart working: “Questa misura non deve essere destinata solo alle donne – le parole della ministra Bonetti, riportata da orizzontescuola.it e non può diventare uno strumento di welfare […]. Si tratta di una riorganizzazione del mondo del lavoro perché armonizza la vita di ciascuno di noi […]. Io penso che lo spazio dello smart working non debba essere necessariamente la casa, possiamo pensare a spazi di comunità integrati dal punto urbanistico“.

Elena Bonetti
Elena Bonetti

Decreto Sostegno

Smart working e aiuti alle famiglie che saranno inseriti nel prossimo decreto Sostegno. I ministri sono al lavoro per completare la bozza il prima possibile.

Il provvedimento entro fine mese è atteso in Consiglio dei ministri per il primo via libera. Come successo in passato, infatti, l’entrata in vigore è attesa prima del passaggio in Parlamento. Camera e Senato nelle settimane successive al Cdm avranno la possibilità di migliorare il decreto con ulteriore misure a sostegno delle famiglie. Misure che saranno finanziare dallo scostamento di bilancio di 32 miliardi approvato dal precedente esecutivo.


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