Il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi parla della campagna di vaccinazione, del discorso programmatico di Draghi e del blocco dei licenziamenti.

Intervenuto ai microfoni de la Repubblica, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha fatto sapere che le fabbriche sono pronte ad aprire le porte ai lavoratori e ai familiari per procedere con la somministrazione del vaccino e accelerare quindi la campagna di vaccinazione.

Vaccino coronavirus, Bonomi (Confindustria): “Siamo disposti a mettere le fabbriche a disposizione per il piano nazionale delle vaccinazioni”

Bonomi, nella sua intervista a la Repubblica, ha fatto sapere di apprezzare l’ipotesi del premier Draghi di coinvolgere anche i privati nella campagna di vaccinazione.

Il nuovo Presidente del Consiglio ha superato il piano presentato da Arcuri facendo sapere che la campagna di vaccinazione deve avvenire in tutti i luoghi adatti ad ospitare in sicurezza un considerevole numero di persone. L’idea è quella di sfruttare ad esempio le caserme, gli hangar ma anche i parcheggi. E perché no, magari anche le fabbriche, nelle quali si potrebbe procedere con la vaccinazione dei dipendenti e dei loro familiari.

Siamo d’accordo con l’impostazione del presidente Draghi di coinvolgere i privati nel piano vaccinale. I dipendenti delle aziende aderenti a Confindustria sono circa 5,5 milioni, se consideriamo una media di 2,3 componenti per nucleo familiare potremmo vaccinare più di 12 milioni di persone. Siamo disposti a mettere le fabbriche a disposizione delle comunità territoriali nell’ambito del piano nazionale delle vaccinazioni. Abbiamo già inviato una nostra proposta operativa a Palazzo Chigi“, ha dichiarato Bonomi a la Repubblica.

Carlo Bonomi
Carlo Bonomi

La fiducia in Mario Draghi

Bonomi ha poi brevemente commentato il discorso programmatico pronunciato da Mario Draghi in Parlamento. Il numero uno di Confindustria ha espresso la propria soddisfazione per la linea d’azione illustrata dal Presidente del Consiglio.

“Nel discorso programmatico ho ritrovato cose che Confindustria dice da tempo due esempi: che non possiamo scaricare sui giovani l’incremento del debito pubblico; che una riforma del fisco non si può fare a colpi di bonus bensì in maniera organica. La discontinuità è Draghi”.

Mario Draghi
Mario Draghi

La posizione di Confindustria sul blocco dei licenziamenti

Inevitabile poi un commento su uno dei temi caldi del momento, ossia il blocco dei licenziamenti.

“Basta proroghe a ripetizione. La discussione non è licenziare sì o no. Il tema vero è come riformare le tutele per il lavoro sapendo che la pandemia ha accelerato la trasformazione dei processi produttivi. Il lavoro non si difende dov’era e com’era. Il punto è aumentare l’occupabilità delle persone, cioè la loro capacità di essere richiesti dal mercato. Siamo favorevoli ad una proroga selettiva. Sbloccare i licenziamenti non vuol dire affatto che ci sarà la corsa a licenziare”.


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