Il premier Conte al Corriere della Sera parla con la manovra: “La situazione si è sbloccata martedì. Ringrazio i ministri e l’opposizione per la pazienza”.

ROMA – Lunga intervista ai microfoni del Corriere della Sera per il premier Conte che ritorna sulla manovra: “All’inizio – rivela – temevo un po’ che il negoziato fallisse perché avevo capito che tutti i commissari erano per la procedura d’infrazione ma poi negli ultimi giorni ci sono stati segnali di apertura. La trattativa si è sbloccata nella giornata di martedì quando ho parlato con Dombrovskis“.

È stata una trattativa – ribadisce il premier – di alti e bassi ma io avevo il solo obiettivo raggiungere un accordo per il Pese e ci sono riuscito anche senza intaccare i piani“.

GIUSEPPE CONTE
GIUSEPPE CONTE

Manovra, il premier Conte: “Alla fine è prevalso il buon senso. Governeremo per cinque anni”

Il premier Conte ha voluto esprimere un ringraziamento particolare a tutti i membri del Governo: “Voglio dire un grazie particolare ai ministri e ai parlamentari che hanno dovuto aspettare qualche settimana in più per chiudere definitivamente il discorso sulla manovra. Ma anche al presidente Mattarella che ha seguito la vicenda con particolare attenzione e non ci ha fatto mai mancare il sostegno“.

Su Di Maio e Salvini – “Avevamo bisogno di un accordo per evitare la procedura d’infrazione e proprio per questo ho chiesto ad entrambi una linea di comunicazione più attenta. Non potevamo complicare il negoziato. Problemi in futuro? Non credo per sia Di Maio che Salvini hanno come primo obiettivo riformare il Paese quindi non ci dovrebbero essere problemi“.

Sulla maggioranza – “Non penso che dopo le Europee possa cambiare la situazione. Questo Governo è frutto di un impegno con gli italiani per realizzare un progetto riformatore che richiede tempo ed energie per tutti i cinque anni e per questo penso che non ci saranno problemi“.


Manovra, Tria smentisce le dimissioni e rilancia: crescita superiore a quella stimata

Manovra, Luigi Di Maio: contento di aver mantenuto le promesse