Vito Crimi a ‘Mezz’ora in più’: “Noi contrari alla riforma ma l’Europa ha dimostrato di mettere in campo strumenti nuovi”.

ROMA – Intervenuto ai microfoni di Mezz’ora in più, Vito Crimi ha parlato del voto di mercoledì 9 sulla riforma del Mes: “Sono sicuro che la maggioranza ci sarà – ha detto il leader pentastellato, riportato dall’AdnKronos siamo contrari all’utilizzo del Mes, strumento obsoleto e inadeguato. Questa riforma cerca di cambiarlo. Si tratta di un provvedimento che non piace ma, mentre nel dicembre 2019 potevamo dire di no, siamo in anno in cui c’è la pandemia e l’Ue ha dimostrato di mettere in campo strumenti nuovi […]. Con questa riforma vogliamo chiudere il capitolo“.

Green Pass obbligatorio, tutte le regole da rispettare

Crimi: “Il Mes non sarà approvato”

Il leader pentastellato non ha escluso voti contrari alla riforma: “Non ci saranno problemi, ma se qualcuno dovesse votare diversamente in dissenso dal gruppo parlamentare si assumerà la propria responsabilità. La risoluzione ideale per me sarebbe quella in cui si metta nero su bianco che il Mes non sarà utilizzato, ma siamo in una coalizione. Tuttavia è pacifico che il Mes non sarà utilizzato perché la maggioranza di questo Parlamento non lo vuole“.

Senato
Senato

Pd e Italia Viva in pressing

Nonostante le continue frenate del M5s, Partito Democratico e Italia Viva continuano nel pressing per avere il via libera ai 37 miliardi di euro destinati alla sanità.

La maggioranza è al lavoro per decidere la risoluzione da presentare in Parlamento il prossimo 9 dicembre. Anche su questa sembrano esserci delle tensioni. Il M5s potrebbe chiedere di mettere nero su bianco il no all’utilizzo del Mes, Italia Viva l’opposto. Toccherà al premier Conte trovare un compromesso per evitare la fine in anticipo di questa legislatura. Le prossime ore saranno decisive per il futuro dell’esecutivo e non si escludono dei colpi di scena già nel Consiglio dei ministri di lunedì 7.

ultimo aggiornamento: 07-12-2020


Romania, centrodestra verso la riconferma

Coronavirus, l’Abruzzo diventa arancione dopo l’ordinanza di Marsilio. Scontro con il governo