Giovanni Tria al Corriere della Sera: "Lasciamo conti in ordine"

Tria difende il suo lavoro e sottolinea: “Lasciamo i conti in ordine”

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria in un’intervista al Corriere della Sera: “Si dovranno trovare più di 15 miliardi per la prossima manovra economica”.

Intervenuto ai microfoni de il Corriere della Sera, il Ministro dell’Economia (uscente) Giovanni Tria ha parlato della situazione economica dell’Italia e dei rischi delle elezioni che potrebbero portare all’aumento dell’Iva.

Giovanni Tria
Roma 09/11/2018 – Il Ministro dell’Economia incontra il Presidente dell Eurogruppo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giovanni Tria

L’intervista di Giovanni Tria al Corriere della Sera

E il primo punto affrontato dal titolare del Mef Giovanni Tria nel corso della sua intervista al Corriere della Sera è proprio quello dell’aumento dell’Iva.

Ci sono margini di manovra. Anche a leggi vigenti, senza altre misure, il deficit per il 2020 sarebbe inferiore al 2,15 del Pil previsto nel Documento di economia e finanza dell’aprile dello scorso anno. È il risultato di una politica di bilancio che ha permesso di portare avanti le proposte delle forze politiche ma mantenendo i saldi di bilancio sotto controllo“.

Il Ministro dell’Economia ha poi voluto specificare come la situazione sia migliore del previsto, alla luce del fatto che alla fine dell’anno il deficit dovrebbe essere inferiore rispetto alla cifra stimata.

Non solo per i risparmi su Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, anche per le maggiori entrate attese e i minori interessi sul debito. Si oscilla tra i sei e gli otto miliardi, Dipende da noi, se sapremo conservare la calma sui mercati […]. Quando si delinea il quadro dei bilanci in autunno, per convenzione, le proiezioni della spesa sul debito risentono dell’andamento dello spread nelle ultime settimane prima della manovra. Quindi sarebbe utile non farlo salire”.

Giovanni Tria
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Giovanni Tria: “Per la prossima manovra si dovranno trovare possibilmente più di 15 miliardi”

Ma al di là delle buone notizie per la prossima manovra economica si dovranno trovare almeno 15 miliardi.

Si dovranno trovare possibilmente più di 15 miliardi per finanziare una prima fase di riforma fiscale […]. L’obiettivo non è solo evitare l’aumento dell’Iva, ma una riduzione fiscale in direzione della cosiddetta flat tax. Altri parlano di cuneo fiscale, ma in fondo è qualcosa di molto simile”.

Giovanni Tria ha poi commentato le voci sul possibile taglio di Quota 100 o del Reddito di Cittadinanza per finanziare la nuova manovra economica.

Io ero per ridurre subito le tasse sui redditi medio-bassi con riforme più o meno corrispondenti a Quota 100. Ma penso sia negativo avere politiche sussultorie. Se cambiano sempre quanto fatto dal governo precedente le famiglie non sapranno più quel che può succedere e non spenderanno mai quanto viene loro in tasca”.

ultimo aggiornamento: 26-08-2019

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