Paolo Gentiloni a ‘Radio Anch’io’: “In questo momento non si può stringere la cinghia. Sostenere l’economia”.

ROMA – Intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io, Paolo Gentiloni ha chiesto agli Stati membri di non stringere la cinghia. “In questo momento – ha ricordato il commissario economico, riportato da RaiNews diciamo a tutti i Paesi di sostenere l’economia e rispondere alla crisi perché non ne siamo fuori. Questo non vuol dire che nel medio periodo i Paesi con più alto debito non debbano essere prudenti“.

Vaccini

Paolo Gentiloni ha parlato anche dei vaccini: “E’ molto difficile produrre nelle quantità che erano state promesse e noi dobbiamo esigere che queste case farmaceutiche rispettino le promesse. Forse qui da parte della Commissione c’è stata una sottovalutazione dell’attendibilità delle dichiarazioni delle case farmaceutiche“.

E’ vero che siamo indietro rispetto a Paesi che hanno iniziato prima le vaccinazioni – ha sottolineato l’ex premier – ma siamo avanti rispetto a Paesi come Canada, Australia, Giappone, Corea del Sud, Cina, Russia in termini di dosi […]. Dobbiamo accelerare, ma sarei terrorizzato da possibili mercati paralleli che potrebbero mettere in competizione in singoli Paesi. Paesi per questo dobbiamo rimediare al ritardo“.

Paolo Gentiloni
Paolo Gentiloni

Italia

Il commissario ha parlato anche della situazione italiana: “Il Conte II è stato un governo con chiarissimo orientamento europeo in chiarissima discontinuità rispetto a quello precedente […]. Le osservazioni fatte sul Recovery Plan non avevano nulla a che fare con un atteggiamento negativo pregiudiziale verso l’esecutivo gialloverde […]. Mario Draghi è la personalità che conosciamo, la sua autorevolezza in Europa può essere sicuramente di aiuto all’Italia […]. Se il Recovery Plan sarà portato avanti, attuato nel migliore dei modi, questo darà all’Italia del Governo Draghi un peso in Europa veramente notevole […]“.

Un compito non sicuramente semplice per il premier Draghi anche per le diverse visioni presenti all’interno della maggioranza come Lega e Pd.


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