Governo, Conte frena Salvini: Non farà il premier in questa legislatura. Su Siri decido io

Giuseppe Conte ammetta il momento di difficoltà ma smentisce una crisi di governo. E avverte Salvini: Non farà il premier in questa legislatura.

Nei giorni caldi dello scontro tra Salvini e Di Maio su Siri e la Raggi, il premier Giuseppe Conte ha parlato ai microfoni de il Corriere della Sera per fare il punto sulla tenuta del governo e per parlare dei temi spinosi che stanno dividendo l’esecutivo giallo-verde.

Giuseppe Conte Matteo Salvini Luigi Di Maio
Roma 05/06/2018 – Senato della Repubblica voto di fiducia al nuovo Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte-Luigi Di Maio-Matteo Salvini

Caso Siri, Giuseppe Conte: Sulle dimissioni decido io dopo Pasqua

La prima parte dell’intervista è ovviamente dedicata al caso Siri, primo vero grande terremoto nella Lega di Salvini, dopo il caso dei 49 milioni che interessa in realtà il partito che fu di Bossi.

“Completerò presto la valutazione e la decisione verrà adottata nei prossimi giorni. Questo è un governo del cambiamento. E ho sempre cercato di rimarcare che non si tratta di una formula vuota, ma di una manifestazione programmatica per ridurre la sfiducia e il distacco dei cittadini dalle istituzioni.

Dare importanza all’etica pubblica significa vincolare tutti i componenti del governo a agire con “disciplina e onore”, come pretendono la Costituzione e i cittadini. Siamo di fronte a un semplice avviso di garanzia, per accuse delle quali, allo stato, so quanto sanno tutti”.

“Niente “ismi”. Per principio non sono né per il giustizialismo né per il garantismo, che riflettono visioni manichee. I diritti di una persona vanno rispettati, e l’etica pubblica impone di distinguere e di spiegare bene al Paese, altrimenti alimentiamo la confusione.

Aggiungo anche, però, che se emergesse che Siri è stato latore di un interesse privato e non generale, sarebbe una questione grave a prescindere da dazioni e promesse di pagamento. Siamo al governo per perseguire gli interessi della comunità, non il tornaconto di singoli imprenditori”.

Conte Giuseppe
fonte foto https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/

Giuseppe Conte sulla tenuta del governo e sulle liti tra i vicepremier: Era prevedibile che con le Europee alle porte fossero più evidenti le differenze

Il capo del governo ha poi parlato delle tensioni evidenti e crescenti tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Conte non ha negato le frizioni all’interno della maggioranza di governo, ma ha precisato che si tratta di un fatto prevedibile da leggere alla luce delle prossime elezioni europee.

“Era prevedibile, con le Europee alle porte, che fossero più evidenti le differenze tra le sue componenti. D’altronde, non ho mai preso in giro il Paese parlando di un esecutivo fondato sull’assoluta armonia tra forze omogenee e politicamente affini.

Fin dalla gestazione, è stato frutto di un confronto reso necessario dal risultato e dal sistema elettorale, che hanno spinto forze diverse a assumersi una responsabilità condivisa. Queste differenze talvolta si manifestano in misura evidente, ma l’importante è la determinazione a superarle in vista del bene comune“.

Lauigi Di Maio e Matteo Salvini
Roma 01/06/2018 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image nella foto: Luigi Di Maio-Matteo Salvini

Conte: Salvini premier? Non in questa legislatura, ha una vita davanti

Giuseppe Conte ha poi parlato dell’ascesa evidente di Matteo Salvini e della sua Lega, e non sono in pochi a pensare che dopo le europee il leader del Carroccio possa passare alla cassa per chiedere la poltrona da premier

Salvini ha una vita davanti a sé per fare il premier, se e quando si creeranno le condizioni. Non in questa legislatura“.

Sempre parlando del Ministro dell’Interno Conte ha commentato la direttiva inviata ai prefetti per far rispettare le norme dei Decreto Sicurezza, un provvedimento che ha scatenato la protesta di molti sindaci.

“Il programma di governo non prevede prefetti-sceriffi. In quella circolare si ipotizzano casi limite di illegalità e degrado dei centri urbani e comunque si prevedono riunioni dei Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui partecipano anche i sindaci”.

ultimo aggiornamento: 20-04-2019

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