Il premier Giuseppe Conte alza la voce ai microfoni de La Repubblica e avverte la Lega: Con me i giochetti non funzionano, ancora non ha ritirato gli emendamenti al salario minimo.

Intervenuto ai microfoni de la Repubblica, Giuseppe Conte ha voluto ribadire il suo ruolo centrale all’interno del governo. Il premier, commentando le voci di una presunta alleanza di Salvini e Di Maio contro di lui, ha fatto sapere di non sentirsi in discussione in alcun modo. È lui a dettare l’agenda, i tempi e i ritmi del governo giallo-verde.

Giuseppe Conte: È impossibile che ci sia uno scontro tra me e i due vicepremier, se non andiamo d’accordo li lascio liberi

Nel corso della sua intervista il capo del governo ha fatto sapere di non sentirsi sotto pressione in quanto è consapevole di essere responsabile del suo futuro e del suo governo.

E’ impossibile che ci sia uno scontro tra me e i miei due vice per una semplice ragione: se non andiamo d’accordo, io li lascio liberi. Perché una cosa deve essere chiara: sto qui se mi convincono loro, non sono io a doverlo fare“, ha dichiarato Giuseppe Conte ai microfoni de la Repubblica.

Giuseppe Conte
Roma 20/06/2018 – Il Presidente del Consiglio dei Ministri incontra il Presidente del Consiglio Europeo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

Conte alla Lega: Se vuole correre rischio di cadere nelle braccia del suo possibile carnefice faccia pure

Il capo del governo ha poi parlato dei nodi ancora aperti con i vicepremier e ha fatto riferimento agli emendamenti inseriti dalla Lega al ddl sul salario minimo proposto dal Movimento Cinque Stelle.

“Con me non c’è bisogno di giochetti, mi sembra che la Lega non abbia ancora tolto gli emendamenti al disegno di legge sul salario minimo, che è in discussione al Senato. Sono certo che lo farà, ma non è ancora avvenuto. Poi, se uno vuole correre il rischio di cadere nelle braccia del suo possibile carnefice, faccia pure”.

Matteo Salvini
Roma 05/07/2018 – il Ministro degli Interni incontra il vice presidente del Consiglio Presidenziale della Libia / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Matteo Salvini

Il caso sanzioni europee

Il premier ha concluso con una chiosa sulla trattativa con l’Unione europea per provare ad evitare la procedura di infrazione per debito eccessivo (cos’è e cosa prevede).

“Non mi piace scherzare con i risparmi degli italiani, vedo intorno a me un po’ di inesperienza. Se vogliono andare a sbattere contro un muro, facciano pure“.


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