Romain Grosjean parla del recupero dopo il drammatico incidente che lo ha visto per 27 lunghissimi secondi nella sua monoposto in fiamme.

Intervenuto ai microfoni de il Corriere della Sera, Romain Grosjean è tornato a parlare del suo terribile incidente. La sua monoposto è stata avvolta dalle fiamme e lui è riuscito a mettersi in salvo, rimediando però ustioni gravi alle mani. Ustioni che lo hanno costretto ad una operazione e che lo costringeranno a stare lontano dalla pista.

Grosjean, “La mano sinistra non è ancora guarita”. Possibile una nuova operazione

Scrivania, tastiera, maniglie del frigo, giochi dei bambini: tutto è pieno di crema. Devo metterla ogni due ore, la mano sinistra non è ancora guarita. Sono passati più di quattro mesi, e mi fa male 23 ore su 24. Però non mi lamento, l’incidente mi ha reso migliore“, racconta Grosjean ai microfoni de il Corriere della Sera.

Proprio per il fatto che la mano ancora non sia guarita alcuni giornali hanno ipotizzato una nuova operazione chirurgica per il pilota. Il diretto interessato nel corso della sua intervista ha ammesso che esiste la possibilità che debba sottoporsi ad un nuovo intervento.

La mano destra è a posto, quella sinistra è molto fragile: la pelle è debole, per guidare devo inventarmi soluzioni, tipo metterci delle fasce come i tennisti o i motociclisti“, ha proseguito Grosjean parlando del recupero e dei problemi alla mano sinistra.

Formula 1
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Un punto di svolta nella sua vita

Grosjean però è stato in grado anche di cogliere l’aspetto positivo di questo drammatico incidente.

“A parte il dolore, ho imparato tantissimo su me stesso, sulla vita in generale: sarò per sempre diverso. Ogni giorno rifletto su chi sono, da dove vengo, sulle cose essenziali, sull’importanza di essere felice. Nove volte su dieci da uno schianto del genere non ne esci vivo, e invece sono qui a parlare con lei. Non è fantastico?”.

Il futuro di Grosjean

Nella fase conclusiva della sua intervista Grosjean ha parlato anche dei suoi progetti per il futuro.

“Mi lancerò nel business, ho creato un team di eSport: l’anno scorso con il lockdown è cresciuto tanto. Vorrei trasmettere alle nuove generazioni la passione, iniziando dal simulatore”.


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