L'intervista della ministra Lamorgese a Rai Parlamento

Lamorgese: “Troveremo l’accordo sulla modifica dei decreti sicurezza”

La ministra Lamorgese a Rai Parlamento: “Sono sicura che troveremo un punto di contatto nella maggioranza”.

ROMA – Decreti sicurezza e ricollocamento dei migranti. Questi gli argomenti affrontati dalla ministra Lamorgese ai microfoni del programma Settegiorni, in onda su Rai Parlamento.

La titolare del Viminale si è detta fiduciosa sul trovare un accordo all’interno della maggioranza sui provvedimenti firmati da Matteo Salvini: “Io penso che un’intesa la troveremo – ha assicurato la ministra citata dall’Ansa stiamo lavorando insieme sull’immigrazione, toccando pochissimo gli aspetti della sicurezza. Secondo me nel confronto un punto di contatto verrà fuori“.

Previsto un nuovo vertice di maggioranza

I contatti tra le forze di maggioranza sono continui con il premier Conte che spera di portare le modifiche dei due decreti il prima possibile in Consiglio dei ministri.

Il prossimo vertice al Viminale è in programma nella giornata di martedì 30 giugno con i partiti che sono chiamati a trovare un punto di contatto. Le differenze maggiori sembrano esserci tra Pd e il M5s. I grillini non vorrebbero modificare completamente i due provvedimenti fermandosi alle osservazioni arrivate dal Quirinale. Possibile la discesa in campo del premier Conte per facilitare il compromesso e nel prossimo Consiglio dei ministri portare le modifiche.

Luciana Lamorgese
Luciana Lamorgese

Migranti

Nell’intervista la ministra Lamorgese si è soffermata anche sul ricollocamento dei migranti: “Il nostro obiettivo è quello di riattivare i nostri rapporti con l’Europa avuti prima dell’emergenza Covid. Vorremmo che si partisse dal protocollo di Malta che ha dato tanti ottimi risultati, da lì non si torna indietro, anzi, dobbiamo ampliare la platea dei Paesi che vengono incontro alle esigenze di Italia, Malta, degli Stati di primo approdo della migrazione“.

Contatti che riprenderanno nei prossimi giorni per arrivare ad un’intesa il prima possibile. Gli sbarchi, infatti, nel nostro Paese non sono terminati con le Ong che hanno ripreso il loro lavoro di monitoraggio nel Mediterraneo.

ultimo aggiornamento: 28-06-2020

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