Il sindaco di Riace, Domenico Lucano, interviene ai microfoni di Che tempo che fa: “Io ho agito nella legge. Non capisco il reato”.

MILANO – Ritorna a parlare il sindaco di Riace, Domenico Lucano. Il numero uno della cittadina calabrese è accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: “Non capisco – ribadisce ai microfoni di Che tempo che fa – alcuni reati come per esempio il fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Sono una cooperativa sociale di persone disagiate. Fanno la raccolta con gli asini e non c’è nessun malaffare“.

Le persone arrivate a Riace – sottolinea Lucano – sono tutti richiedenti d’asilo o titolari di protezione umanitaria e quindi non fuorilegge. Per quanto riguarda il matrimonio che mi viene contestato è tutto regolare e avvenuto tra due persone che si conoscevano da tempo. Io ho agito nella legge“.

Il sindaco garantisce che il paese calabrese non si fermerà: “Dobbiamo recuperare i crediti su attività già svolte e capire quello che ci rimane. Non voglio pensare agli effetti di quello che si è creato. Perdiamo moltissime cose tra cui un asilo nido e un laboratorio artigianato multietnici. Molte persone grazie a questo avevano trovato un posto di lavoro“.

Domenico Lucano
Domenico Lucano (fonte foto https://twitter.com/RaiNews)

Riace, Luigi Di Maio: “Sono state violate moltissime leggi”

Sulla questione di Riace è ritornato anche il vicepremier, Luigi Di Maio: “Ricordo – sottolinea da Lucia Annunziatache c’è un’inchiesta e che sono state violate moltissime leggi. Sono d’accordo che bisogna aiutare le persone e sono contento che non ci sia alcuna deportazione ma tutto ciò va fatto rispettando le normative. Fazio? Lui porta avanti la sua linea editoriale. Mi preoccupa molto il messaggio che viene lanciato agli altri sindaci e cioè quello di violare le reggi. In questo modo avremmo moltissimi sindaci arrestati“.

fonte foto copertina https://twitter.com/Adnkronos


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