Zingaretti attacca la Lega: cattura voti sull’odio e sulla rabbia

Nicola Zingaretti ai microfoni di Sky TG24 attacca duramente la Lega: “Non è il partito che conoscevamo. Non ha un progetto per il Paese”.

ROMA – Nella seconda puntata di Tribù, programma in ordine su Sky TG24, Nicola Zingaretti sferra un duro attacco alla Lega: “E’ un partito molto diverso da quello che conoscevamo. Ora non hanno un progetto per il Paese ma catturano voti sull’odio e sulla rabbia, due componenti che non creano lavoro, benessere o sviluppo“.

Sul caso Siri: “Gli italiani pagheranno un prezzo enorme. Sul caso Siri c’è stata una confusione che non è degna di questo Paese. Quel contratto non tiene più e una classe politica responsabile lo dovrebbe ammettere. Litigano su tutto e nessuno vuole ‘mollare’ la poltrona. Hanno creato immobilismo e ai vertici bilaterali in Europa non ci invitano più. L’unica soluzione possibile è tornare al voto. Noi con il M5s? Loro vogliono governare con la destra di Salvini“.

Armando Siri
Armando Siri

Nicola Zingaretti sulle Europee: “Non vinceranno i sovranisti”

Nicola Zingaretti fa anche il pronostico sulle prossime Europee: “Non vinceranno i sovranisti e per i nazionalisti non c’è futuro. L’Italia è dentro uno schieramento che forse serve a Orban ma a noi ci rende più deboli. Noi dobbiamo batterci per una Europa migliore. Siamo stati gli unici a mettere in campo la lista unitaria, quello che ci ha chiesto una parte del Paese. Basta litigare ma unirsi sulla base di un’idea Europea“.

Sulle prossime politiche: “Non escludo Sala candidato premier. Stiamo parlando di un politico con grande personalità italiana e sta guidando una delle città più importanti“.

Sul partito – “Con Renzi ci sentiamo spesso come con gli altri dirigenti ma le decisioni le prendo io. Sono dell’idea che bisogna ascoltare le opinioni degli altri e nei congressi con Matteo abbiamo avuto sempre posizioni diverse. Io non mi sento il capo del PD ma solo il segretario, cioè colui che lo governa“.


ultimo aggiornamento: 04-05-2019

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