Parla Armando Siri: Sono innocente, Toninelli ha spezzato un rapporto umano

Armando Siri racconta la sua verità ai microfoni de Il Messaggero: Sono innocente, mi chiedono ottocento emendamenti al giorno, io seguo le regole.

Al termine della sua giornata più lunga, nel corso della quale ha scoperto di essere indagato per un caso di corruzione, Armando Siri ha parlato ai microfoni de il Messaggero per fare il punto sulla sua situazione e per ribadire la sua innocenza.

Armando Siri indagato per corruzione

Nel corso dell’intervista, Mr Flat Tax, come è stato ribattezzato il leghista, ha parlato, non senza dispiacere, anche della decisione di Danilo Toninelli di revocargli le deleghe del Ministero Infrastrutture e Trasporti, dove Siri è sottosegretario in quota Lega (chi è Armando Siri).

Io non c’entro nulla. E sono tranquillissimo […], non so veramente di cosa stiamo parlando“, esordisce Armando Siri ai microfoni del quotidiano romano parlando dell’indagine su un presunto caso di tangenti.

Armando Siri
fonte foto https://www.facebook.com/ArmandoSiri/

Siri: Mi chiedono ottocento emendamenti al giorno, non sto a guardarli tutti

Siri ha poi parlato dei presunti rapporti con un soggetto che risulta indagato dalla Dia. “Non so chi sia questa persona. Non so assolutamente nulla di questa storia e poi di emendamenti me ne chiedono ottocento al giorno, non sto a guardarli tutti. Di certo seguo le regole“.

Il sottosegretario leghista ha poi parlato del caos politico che inevitabilmente ha accompagnato la vicenda, un terremoto passato anche per la decisione di Toninelli di revocargli le deleghe.

“Ci sono rimasto male. Mi sembra tutto davvero assurdo. Sono da poco in politica, ma sto imparando sulla mia pelle che ci vuole un pelo sullo stomaco grande così. Ci vuole una freddezza assoluta per evitare che i rapporti umani vengano spazzati via in pochi istanti. Non mi aspettavo questa reazione. E’ stato spezzato, ripeto, un rapporto umano”.

ultimo aggiornamento: 19-04-2019

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