BMW, investimento da oltre 6 miliardi per la crescita in Cina

BMW, investimento da oltre 6 miliardi per la crescita in Cina

La Casa bavarese aumenterà la propria presenza nella JV locale e amplierà gli impianti esistenti, per portare la produzione annuale a 650.000 unità.

La BMW punta forte sul mercato cinese e vara un maxi investimento da 6.6 miliardi di euro per aumentare la produttività dei due impianti dislocati nel paese della Grande Muraglia. Il marchio bavarese intende far leva sull’espansione della propria gamma di veicoli elettrici (che nel 2021 accoglierà la Vision iNext) che proprio in Cina riscuotono particolare successo.

Il doppio investimento per JV e due impianti

L’impegno della BMW sarà articolato su due fronti. L’investimento complessivo, infatti, si dividerà in due grosse fette. La prima sarà destinata alla Joint Venture locale Brilliance China Automotive Holdings fondata quindici anni or sono. L’azienda tedesca ha rinnovato il contratto con i propri partner cinesi fino al 2040 e utilizzerà gran parte dell’investimento previsto in Cina (3.6 miliardi di euro) per portare la propria quota di partecipazione alla Joint Venture dall’attuale 50% al 75%.

L’altra parte del maxi investimento BMW in Cina sarà dedicato a due impianti. In quello di Tiexi verrà costruita una nuova fabbrica all’interno dello stabilimento già esistente mentre per quello di Dadong è previsto un ampliamento.

Harald Krueger, CEO del Gruppo BMW, ha così commentato l’operazione: “Stiamo portando avanti la nostra strategia di espansione in Cina tramite continui investimenti. Con lo sviluppo e la produzione di nuovi veicoli elettrici sottolineiamo l’importanza che questo mercato in crescita riveste per noi. Il nostro successo va di pari passo con la joint venture: assieme ai nostri partner, portiamo avanti uno sviluppo sostenibile del mercato cinese”.

BMW in Cina
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/69929929@N06/35595265266

L’aumento della produzione BMW in Cina

Le risorse che la BMW investirà in Cina nei prossimi anni sono rivolte anzitutto a realizzare un incremento della produttività. Nella strategia della Casa dell’elica, questo enorme sforzo porterà alla creazione di cinquemila nuovi posti di lavoro, mentre il volume di unità prodotte ogni anno salirà a 650.000.

Attualmente, gli impianti BMW in Cina di Tiexi e Dadong producono complessivamente 400.000 unità ogni anno. Nello specifico, nel primo stabilimento vengono assemblati i modelli di Serie 1, Serie 2 Active Tourer, Serie 3 (berlina ‘standard’ e variante a passo allungato) e X1, anche nella variante ad alimentazione ibrida plug-in. Nel secondo, invece, dalle linee di produzione escono le BMW Serie 5 a passo lungo (anche ibrida plug-in) e il SUV BMW X3. A questi, a partire dal 2020, si affiancherà anche l’iX3 che verrà destinato all’esportazione globale, dal momento che l’impianto cinese sarà l’unico a produrre il SUV elettrico della Casa bavarese.

A questi due stabilimenti potrebbe aggiungersi un terzo. La joint venture di cui fa parte la BMW ha già presentato il progetto per uno stabilimento denominato High Voltage Battery Centre Phase II che, stando a quanto riporta l’Ansa, dovrebbe essere destinato a produrre le batterie per l’iX3 e gli altri modelli elettrici BMW.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/igerard/4748326064

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ultimo aggiornamento: 11-10-2018

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