Covid, addio quarantena per i positivi asintomatici. L’ipotesi

Covid, addio quarantena per i positivi asintomatici. L’ipotesi

La nuova ipotesi al vaglio delle autorità: niente quarantena per i positivi asintomatici con dose booster. Quando potrebbero cambiare le regole.

Nel percorso di allentamento delle misure restrittive, una tappa sarà l’abolizione della quarantena dei soggetti positivi al Covid ma asintomatici. Mentre alcuni Paesi (Gran Bretagna e Danimarca) già si muovono in questa direzione, in Italia si valutano con attenzione i dati, i numeri e i potenziali effetti di questa decisione, che prima o poi dovrà essere messa in atto.

L’allentamento delle misure restrittive

Partiamo dall’analisi della situazione epidemiologica. Superato lo tsunami della variante Omicron, che ha investito anche il nostro Paese, la strada dovrebbe essere in discesa. A meno che non spunti qualche nuova variante particolarmente contagiosa e resistente ai vaccini. Scenario che non è possibile escludere con certezza ma che viene considerato improbabile. Per questo motivo la strada assunta a livello mondiale è quella delle riaperture, con un progressivo allentamento delle restrizioni.

L’Italia si è incamminata sulla via delle riaperture abolendo l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, riaprendo le discoteche e abolendo le restrizioni in zona Rossa per i soggetti muniti di Green Pass rafforzato (o Super Green Pass).

Covid, cambiano le regole per la quarantena: i positivi asintomatici potranno uscire di casa. Le ipotesi

Secondo quanto ipotizzato da la Stampa, le regole relative alla quarantena potrebbero cambiare già dal 1 aprile. Il 31 marzo scade lo stato di emergenza, che non dovrebbe essere prorogato. Dal 1 aprile potrebbero cambiare le regole per la quarantena. In che modo? In base alle ipotesi, un positivo asintomatico vaccinato con dose booster potrebbe uscire di casa ma indossando una mascherina di tipo Ffp2. Di fatto il soggetto andrebbe in auto-sorveglianza.

Quarantena Coronavirus

Il parere degli esperti

È bene considerare che la misura in questione rappresenta un passo in avanti significativo nella gestione dell’emergenza sanitaria. Con ogni probabilità il governo si muoverà seguendo il parere degli esperti, che guardano all’indice di trasmissibilità e all’incidenza, che per tornare sotto la soglia critica deve scendere a meno di 50 casi ogni 100.000 abitanti.