Green Pass, si valuta l’obbligo anche su bus e metro

Green Pass, si valuta l’obbligo anche su bus e metro

Valutazioni in corso sul Green Pass, si valuta l’estensione dell’obbligo anche sui mezzi pubblici, quindi tram, bus e metro.

In vista del nuovo decreto che porterà ad una stretta sul Green Pass, si valuta anche l’estensione dell’obbligo sui mezzi pubblici, quindi su autobus e metro. L’ipotesi è quella di richiedere la certificazione verde anche per prendere i mezzi pubblici. Si era parlato di questa ipotesi già nei mesi scorsi, poi la proposta è stata accantonata anche per evidenti difficoltà pratiche, che comunque non sono state risolte.

Green Pass

Ipotesi Green Pass anche su autobus e metro

Dopo la pubblicazione delle nuove regole anti-Covid sui trasporti, il governo valuta l’estensione del Green Pass obbligatorio anche sui mezzi pubblici. Si tratta di un’ipotesi difficile da mettere in atto per almeno due motivi.

Il primo è legato al fatto che i controlli sui bus, sulle metropolitane e sui tram sarebbero quantomeno complicati, come evidenziato anche dai sindacati, che si sono schierati contro la proposta.

Inoltre molte persone viaggiano sui mezzi pubblici per necessità, quindi una eventuale stretta potrebbe essere interpretata e contestata come una stretta su un servizio necessario. Se una persona non vaccinata e non guarita dal Covid, quindi sprovvista del Green Pass, volesse prendere l’autobus per andare al Pronto Soccorso o per raggiungere una persona in difficoltà, come potrebbe fare? Dovrebbe prima fermarsi a fare un test rapido? D’altronde vaccinarsi non è obbligatorio e non è obbligatorio neanche avere un mezzo di trasporto proprio. Anzi, per molti è un lusso economicamente insostenibile.

Green Pass

No dei sindacati

I sindacati hanno palesato le proprie preoccupazione per la possibile estensione del Green Pass sui traposti pubblici, facendo sapere che al momento non ci sono le condizioni per procedere con i controlli su tram, autobus e metropolitane. E se anche si dovesse riuscire a mettere in moto la macchina dei controlli, i tempi sarebbero lunghissimi, con contraccolpi sull’efficacia del servizio.