Il governo e la struttura commissariale al lavoro per sbloccare la somministrazione del vaccino in vacanza.

Il governo continua a ragionare sulla stagione estiva e sulla campagna di vaccinazione. Il timore è che le ferie e le vacanze possano rallentare pericolosamente la somministrazione dei vaccini in Italia. Un rallentamento che la struttura commissariale vuole evitare ad ogni costo. Da qui l’ipotesi del vaccino in vacanza.

Il Commissario Figliuolo ha invitato le persone a programmare le ferie e i viaggi in base al proprio calendario vaccinale. Ovviamente non tutti avranno questa accortezza e non per tutti sarà possibile farlo. Da qui la proposta di vaccinare le persone in vacanza. Ma non è così semplice. Aprire alla somministrazione del vaccino ai turisti fuori regione significa rivedere la distribuzione delle dosi in base al numero di turisti. E non si tratta evidentemente di un processo semplice.

Covid, vaccino in vacanza: l’ipotesi al vaglio del governo

Il governo è al lavoro con i ministri competenti. Il Commissario Figliuolo si confronta costantemente con il ministro della Salute e con il ministro del Turismo. La sensazione è che organizzare la campagna di vaccinazione a livello nazionale perché si possa procedere con la somministrazione del vaccino in vacanza non sia effettivamente impossibile.

Nei prossimi mesi l’Italia dovrebbe avere un discreto quantitativo di dosi, quindi la redistribuzione non sarebbe un problema. La chiave è la comunicazione. Attraverso il sistema delle tessere sanitarie, le richieste sono tracciabili. Si devono solo girare le comunicazioni alle Asl in maniera puntuale e tempestiva.

Ovviamente servono regole precise per evitare che le regioni procedano in ordine sparso. L’idea è quella di procedere con un’iscrizione temporanea all’anagrafe sanitaria per chi cambia domicilio per almeno tre settimane. Chi si trova fuori regione per un periodo di tempo prolungato può procedere con la somministrazione del vaccino fuori regione.

Francesco Paolo Figliuolo
Francesco Paolo Figliuolo

I primi accordi tra le regioni

Intanto le Regioni iniziano a muoversi in maniera autonoma in una sorta di piccola fuga in avanti. Piemonte e Liguria hanno già un accordo per vaccinare i turisti in vacanza dall’una all’altra Regione e con una permanenza di almeno sette giorni. In poche parole, chi vive in Piemonte e va in vacanza in Liguria e resta per almeno sette giorni può fare il vaccino fuori Regione, quindi in Liguria. Lo stesso discorso e le stesse regole valgono per chi dalla Liguria va in Piemonte. Ovviamente.

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ultimo aggiornamento: 23-05-2021


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